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Dalla
morte di Pasolini, avvenuta nel 1975, non c’è
forse momento storico migliore di questa fase
“neomoderna” o “tardomoderna”
per riprendere in mano la questione dell’eredità
del nostro autore. È stato necessario superare la retorica
ideologica di un’intera generazione, sperimentare il
disimpegno che ne è seguito con il postmoderno per
riscoprire finalmente che l’intellettuale può e
deve riscoprire il suo ruolo anche oltre l’ideologia.
Questo
volume si propone dunque due obiettivi fondamentali: il riconoscimento
del valore del pensiero teoretico di Pasolini e la necessità
del critico contemporaneo, osservatore e parte integrante della nuova
gioventù culturale, di interrogarsi su tale pensiero. Porre
al centro la questione dell’“eredità
intellettuale” dell’autore presuppone infatti
l’individuare in essa la massima risorsa per un discorso
presente.
INDICE
Pasolini,
un reazionario di sinistra
Antonio
Tricomi
00
Ezra
Pound come simbolo e funzione nell’ultimo Pasolini
Francesca
Cadel
00
Il
dolore della liberazione: violenza, masochismo e anti-capitalismo
secondo Pasolini
Fabio
Vighi
00
Ideologia
e linguaggio: Pasolini e Sanguineti a confronto sul realismo di Dante
Emanuela
Patti
00
Il
sacrificio di Narciso: Pasolini friulano
Damiano
Benvegnù
00
Decostruzione
e riformulazione dell’identità cattolica italiana
in La
ricotta
Erminia
Passannanti
00
Qual
è l’eredità del Pasolini autore di
teatro?
Mariano
D’Amora
00
Appendice
Pasolini
e i mass media. Intervista a Derrick De Kerchkove
Emanuela
Patti
00
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