i libri

Erminia Passannanti

 

Il corpo & il potere

 

2008

ISBN-13: 978-88-7536-189-1

pp. 106

cm 13x20,5

€ 12,00

 

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L'autore

Erminia Passannanti ha conseguito un Ph.D. in letteratura italiana presso lo University College London (2004) con una tesi di dottorato sull’opera di Franco Fortini (Essay Writing, Lyric Diction and Poetic Translation in the Work of Franco Fortini, UCL, 2004). Ha pubblicato la monografia Poem of the Roses. Linguistic Expressionism in the Poetry of Franco Fortini (Troubador, 2004). Ha co-edito il volume di letteratura ed estetica Vested Voices (Troubador, 2006). È ideatrice e curatrice dell'antologia di poesia e scrittura saggistica, Poesia del Dissenso (Troubador, 2004, vol. I; Joker, 2007, Vol. II). Si occupa di cinema: suoi saggi editi in sillogi esegetiche sul cinema di Pasolini includono studi sull’uso dell’iconografia sacra in La ricotta. Attualmente conduce una ricerca sulla censura cinematografica e la Chiesa Cattolica presso la Brunel University (London, UK). È docente di ruolo di Lingua e Letteratura Inglese.

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I testi

Questa monografia prende in esame l'ultimo film di Pier Paolo Pasolini del 1975, Salò, o le 120 giornate di Sodoma, e ne mette in relazione il linguaggio figurato con i violenti epigoni del regime fascista nella Repubblica Sociale di Salò.

Al fine di comprendere il senso profondo dell'opera di Pasolini quale critica ai sistemi di condizionamento della libertà individuale e collettività sotto i regimi totalitari, l'autrice ricorre ad un corpus di teorie - e tra queste funge da perno Sorvegliare e punire di Foucault - sui principi e sulle cause che determinano l'urgenza delle gerarchie al potere di ideare e mantenere organismi di controllo coercitivo per l'assoggettamento delle masse.

Il tema concomitante del film di Pasolini, la perversione sessuale, suggerisce una riflessione sul permanere del modello sadiano che vige all'interno del rapporto di dipendenza e abuso tra oppressore e oppresso, soggettività e potere nelle società capitalistiche avanzate. Nell'attuale fase storica, tale rapporto è occultato da invisibili apparati di sorveglianza, interiorizzati dal singolo e dalle masse, i quali sono non meno condizionanti e vincolanti dei tradizionali organismi ufficiali dello Stato e della Chiesa preposti ad esercitare un'azione di capillare sorveglianza sul cittadino. Nell'occidente postcapitalistico, ricorda l'autrice citando Foucault, tale codice autodisciplinatorio è interno agli automatismi della condotta.

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