i libri

Erminia Passannanti

 

Il Cristo dell'eresia

 

Rappresentazione

del sacro e censura

nei film di

Pier Paolo Pasolini

 

2009

ISBN-13: 978-88-7536-252-2

pp. 60

cm 13x20,5

€ 12,00

 

L'autore

I testi

Recensioni

Riconoscimenti

Dello stesso autore

 

Acquista on line su:

9

9

9

L'autore

Erminia Passannanti ha conseguito un Ph.D. in letteratura italiana presso lo University College London (2004) con una tesi di dottorato sull’opera di Franco Fortini (Essay Writing, Lyric Diction and Poetic Translation in the Work of Franco Fortini, UCL, 2004). Ha pubblicato la monografia Poem of the Roses. Linguistic Expressionism in the Poetry of Franco Fortini (Troubador, 2004). Ha co-edito il volume di letteratura ed estetica Vested Voices (Troubador, 2006). È ideatrice e curatrice dell'antologia di poesia e scrittura saggistica, Poesia del Dissenso (Troubador, 2004, vol. I; Joker, 2007, Vol. II). Si occupa di cinema: suoi saggi editi in sillogi esegetiche sul cinema di Pasolini includono studi sull’uso dell’iconografia sacra in La ricotta. Attualmente conduce una ricerca sulla censura cinematografica e la Chiesa Cattolica presso la Brunel University (London, UK). È docente di ruolo di Lingua e Letteratura Inglese.

0

I testi

L'argomento principale di questo studio - i rapporti di Pier Paolo Pasolini con la società cattolica e la censura, in veste di controverso autore imputato del crimine di avere ideato soggetti cinematografici blasfemi aventi a tema il sacro, quali La ricotta, Il Vangelo secondo Matteo, Teorema - evidenzia quanto il nostro autore avesse allegorizzato e teorizzato già negli anni Sessanta la crisi spirituale in cui sarebbe caduto il Paese, calcolandone l'estensione rispetto al crescente potere politico dei media del Vaticano e dello Stato. Pasolini per primo aveva accusato tali organi d'informazione di appoggiare un sistema governativo costituito prevalentemente su interessi economici e strategie d'assoggettamento delle masse, piuttosto che su principi religiosi e civili, un sistema tenuto in piedi tramite l'abbassamento degli standard culturali. Anticipando le odierne critiche mosse ai domini massmediatici delle società postcapitalistiche, Pasolini additava furiosamente nel Salò come i media diano espressione solo alle voci del potere, raccontando sostanzialmente la realtà come piace ai padroni, per raggiungere un'omologazione dell'opinione pubblica, uniformandola, nel caso italiano, ai dettati del governo e della Santa Sede. Una decadenza che, dal crollo del regime fascista in poi, ancora corrompe il senso della democrazia e della libertà su cui dovrebbe fondarsi la Repubblica italiana. Si vuole analogamente sollecitare riflessioni sul perdurare in Italia di forme di controllo dell'informazione e delle rappresentazioni artistiche, attuate tramite leggi e commissioni censorie, che vanno oltre il dettato Costituzionale in merito al diritto di critica, di cronaca e di rappresentazione (Art. 21). La censura in Italia ha ancora ampio margine, strumenti e liceità d'azione per colpire, per vie dirette o traverse, le manifestazioni di pensiero che disturbano, anche in campo artistico, il potere costituito, minacciandone l'autorità.

0

Recensioni
Riconoscimenti
Dello stesso autore
Erminia Passannanti, Il corpo & il potere
0