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Questo aspirapolvere era un vero portento, aveva
1400 Watt di potenza, la sua forma ricordava quella di una navicella
spaziale, era di un colore rosso intenso, come una succosa fragola da
addentare e ai lati aveva incisi due disegni a forma di saetta di
colore argento.
Quando Andrea lo vide la prima volta pensò a che gioco
meraviglioso fosse… Presto però gli venne
spiegato che quello che lui credeva essere un suo nuovo giocattolo, in
realtà era uno strumento per le pulizie di casa e gli unici
autorizzati a toccarlo erano la mamma e il papà.
Alla notizia della vera identità del nuovo acquisto di casa,
una profonda delusione si andò a dipingere sul volto del
piccolo Andrea.
Mamma Simona e papà Alex conoscevano bene il desiderio di
Andrea, ma naturalmente avevano vietato al loro bambino di usare
l’aspirapolvere, perché Andrea piccino piccino
come era, avrebbe potuto romperlo o, cosa ancora più grave,
farsi molto male.
Andreino si disperava per questo divieto, ma mamma Simona e
papà Alex non accennavano a cambiare idea.
Andrea era sempre più disperato e tante lacrime salate
rigavano le sue paffute guance rosa, fino a scendere giù
giù per il suo naso a patatina e infine dondolarsi sulla sua
boccuccia rossa.
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