i libri

Mirkka Rekola

 

Siedo in questo treno lungo un viaggio

 

Cura e traduzione dal finlandese

di Antonio Parente

 

 

2016

ISBN-13 978887536393-2

pp. 120

cm 13x20,5

€ 13,50

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L'autore

Mirkka Rekola (1931-2014), vincitrice di vari premi letterari e annoverabile tra i classici della poesia finlandese, è uno dei maggiori rappresentanti del “modernismo finnico”. La Rekola rimane uno dei fenomeni più interessanti e, allo stesso tempo, più difficilmente classificabili della sua generazione. Nelle sue poesie, i sentimenti di angoscia esistenziale e scoramento vengono abbozzati in tono ellittico e caratteristicamente minimalista, sullo sfondo di uno scenario naturale tipicamente finlandese. Questa antologia presenta la sua opera dalla prima raccolta Nell’acqua il fuoco (Vedessä palaa, 1954) fino all’ultima, Kuulen taas äänesi (Di nuovo sento la tua voce, 2011), pubblicata a cura della Fondazione Pieraccini, nella collana ”Great Finns”.

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I testi

 

Al mio posto


I miei occhi sempre all’ombra del falco.
Temo il colpo improvviso
né mi celo in foglie di cavolo
eccomi qui
immersa tra tronchi sottili.

Dico che ce ne sono diverse
di linee taglienti che passano
loro devono volare
perché io rimanga qui
l’ombra deve mutare di continuo.
Altrimenti giungerà in me l’uccello del vento
alla fine in picchiata la sua ombra
il becco aperto.

 

* * *

 

[Autunni piovosi lezioni di musica]


Autunni piovosi lezioni di musica
foglie a frotte gli uccelli
il violino e l’archetto nella custodia
oltrepassando i tronchi madidi
il pomeriggio e i passanti
sotto i rami orizzontali
uccelli a frotte le foglie
il viso che non si stacca dalla strada.
 

 

* * *

 

[Abbasso la visiera del berretto smetto di guardare]


Abbasso la visiera del berretto smetto di guardare
i pensieri pronti alla partenza
siedo in questo treno lungo un viaggio. 

 

* * *

 

 

Riesco a sentire la tua voce


Quando posso soltanto sedere a riva
    e filare con il mio sguardo
              il mare,
Non perdo niente del mio sguardo,
           sento di nuovo la tua voce,
e l’onda per me si frange.


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