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Come ha ammonito Paul Celan, la
realtà non è semplicemente a portata di mano: va
cercata e trovata. E il poeta, ci ricorda Helen Vendler, è
obbligato a cercare, per ogni situazione, un piano simbolico su cui
rappresentare la propria “percezione” della
realtà e allo stesso la propria
“risposta” ad essa. Lifted (2006),
l’ultima raccolta di Manhire, è una presentazione
ideale della sua poetica perché tutti i testi inclusi in
questo libro sono dimostrazione di come l’autore abbia
cercato e trovato la realtà.
Marco Sonzogni
* * *
La scala
Troppo corta per raggiungere il tetto,
troppo corta per minacciare finestre importanti,
la scala sta posata su un fianco,
dietro la casa, non la si vede.
La scala sta posata sull’erba,
venature diverse in ognuno dei pioli
(e ali su ogni piolo
e allora dove si mettono i piedi?).
Ed è marcia, come si vede.
Eppure, brama di essere sollevata.
* * *
Un ispettore di polizia fa visita
Si entrò nella casa in punta di piedi.
Il vicinato era acquattato come un topo.
Avevo i nervi tesi. I soldi
erano nel forno, non nel frigo.
*
Diedi un’occhiata alla nota sul piano.
Uh oh, uh oh, uh oh.
*
C’è sempre un punto in cui una normale indagine
si trasforma in qualcosa di completamente diverso.
Dovetti dare una spallata per entrare.
La vasca da bagno era semplicemente stracolma della vittima.
* * *
Morte di un poeta
in memoriam Charles Causley
Tra Tamar e catrame,
sotto un cielo arruffato
ho visto camminare
il poeta còrnico.
Andava dove vento e acqua
non saranno rovesciati,
dove luce e acqua incontrano
la pietra di Boscastle.
Era un giorno in pieno novembre
quando arrivò il freddo.
Il cielo freddo si scialacquava
dentro al suo cervello.
Chi bussa a Cyprus Well?
Chi continua a bussare?
«Credo sia l’ospite
che non si deve nominare.»
Oh gli uomini che pescano stanno pescando
e uomini di latta non ce ne sono più
eppure uomini cammineranno su Bodmin
e sentiranno il suo canto.
Il grande mondo cambia
eppure resta lo stesso;
e i versi dei poeti dipaneranno
il groviglio nel cervello.
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