i libri

Juri Talvet

 

Da un qualsiasi autunno

 

Cura, traduzione dall'estone

e note di

Pietro U. Dini

 

 

2017

ISBN-13 978887536419-9

pp. 136

cm 13x20,5

€ 15,00

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L'autore

Jri Talvet nato nel sud-ovest dell’Estonia, a Prnu, nel 1945, ma vive e opera a Tartu. un intellettuale di prestigio nel suo paese e noto anche all’estero. Insegna letteratura universale e comparata all’Universit di Tartu, un ispanista celebre, fondatore dell’Associazione Estone di Letteratura Comparata e della rivista Interlitteraria. Ha inoltre tradotto molte opere fondamentali delle letterature ispaniche, un’antologia della poesia nord-americana ed ha anche curato l’edizione critica di Juhan Liiv (1864-1913), il primo grande poeta moderno estone. Non meno conosciuta e apprezzata l’attivit di Jri Talvet come poeta che, dall’esordio nel 1981, conta finora nove libri e molte selezioni tradotte in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, catalano, romeno, italiano). stato anche insignito di importanti premi letterari fra i quali spicca il Premio Juhan Liiv, nel 1997, per la sua poesia Armastus (L’amore).

Le Edizioni Joker hanno pubblicato con testo a fronte una sua antologia poetica (Primavera e polvere, 2012, cura e traduzione dall'estone di Albert Lzaro-Tinaut e Pietro U. Dini, Premio Gerald Parks alla traduzione, Festival Internazionale Trieste Poesia 2012) e il saggio Meditazioni da U (2015).

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I testi

questa la seconda raccolta di poesie di Jri Talvet pubblicata in italiano. Originario di Prnu, citt nel sud-ovest dell’Estonia, Talvet un intellettuale di prestigio: professore di letteratura universale e comparata all’Universit di Tartu, insigne ispanista, fondatore dell’Associazione Estone di Letteratura Comparata e della rivista “Interlitteraria”, traduttore di molte opere fondamentali delle letterature ispaniche, di un’antologia della poesia statunitense. Si trovano qui antologizzati componimenti degli ultimi dieci anni circa, composti dopo la restaurazione dell’indipendenza dell’Estonia. A partire da questo momento, la poesia di Jri Talvet va combinando associazioni intellettuali e culturali, sorte in molti casi durante i suoi viaggi fuori dall’Estonia, con ci che v’ di pi intimo e immediato nella nostra esistenza. Secondo Marin Laak i vagabondaggi per il mondo di un erudito, filosofo e cosmopolita si intrecciano con il calore intimo e con l’umano: la manina della figlia, l’eco delle voci di suo padre e di sua madre, la sua casa natale o il ramo di un albero della sua infanzia. Tale urto, che insieme armonia di dimensioni contrastanti, informa l’impressionante stile poetico personale di Talvet.

 

 

* * *


Supermercato in primavera

La ragazza incatenata alla cassa del supermercato
non Pille, ma Amaryllis.

Garantisce che ogni animale domestico,
con un pezzo di cibo nella borsa, possa
nottetempo in pace riposare nel suo stallo.

Pure ella stessa, liberata dalla catena della cassa,
come un’agile gazzella nei prati d’Arcadia,
non conosce del suo corpo neanche un punto
che ogni primavera non sia nuovamente
vulnerabile alle crudeli frecce di amore.
 

 

* * *


Sono colui che sono

Sono colui che sono
grid Jahv a Mos
dal roveto ardente. Per
risolvere gli enigmi della Bibbia
son giunti a Tartu savi pii
da tutti gli angoli del mondo,
tedeschi e neri: fuori infiamma
il roveto ardente di luglio (era
nell’anno 2010) e da l Jahv grida:
ma che ragionate, piuttosto andate
alla spiaggia di Prnu a prendere il sole,
tedeschi e neri, sono colui che sono,
sono colui che !

 

 

* * *


Dettato da un sogno

Mi portasti una tazzina di carta
nella quale avevi disegnato
tante righe rosa delicate, con dei segni
che noi non potevamo capire.

Dici che vuoi fare un regalo a Dio?
In quale cassetto ne conserviamo l’indirizzo?

Per tutto il pomeriggio avevi fatto fischietti
di carta da regalare ai bambini estoni.
Dicevi che ci ti avrebbe aiutato a liberarti
dalle piccole cattiverie della tua minuscola vita.

In quale cassetto ne conserviamo l’indirizzo?

Immaginavi perfino quella donna insaziabile,
cos avida da voler diventare Dio che fu cacciata
fra i porci da un gamberetto onnipotente
e t’impietosisti di quella dea del porcile!

 

* * *


[Oh, queste farfalle gialle]

Oh, queste farfalle gialle
nel giardino della casa paterna di Prnu
dove l’estate dura dodici mesi all’anno!

Una, coraggiosa, mi si pos sul palmo della mano.

L’ammiravamo tutti insieme, io, mia
madre e la bimba piccola: tutti
di gambe svelte, della stessa et,

testimoniamo tutti lo stesso cuore:
guarda, la farfalla ha il muso di un leone!

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Jri Talvet, Primavera e polvere

Jri Talvet, Meditazioni da U

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