i libri

Luca Zendri

 

Io amo mio marito

 

 

2009

ISBN-13 978-88-7536-201-0

pp. 34

cm 12x19

€ 7,00

L'autore

I testi

Recensioni

Riconoscimenti

Dello stesso autore

 

Acquista on line su:

9

9

9

L'autore

Luca Zendri (zendriluca@yahoo.it) è nato a Trento quarantanove anni fa.
Esercita la professione di psicoterapeuta. Abita a Cremona.

0

I testi


Psw. – … come stai, papà?
L. – Sto
benissimo! Ieri sono andato al lavorare in fabbrica, alla Ticucistop! Io non sto a casa in malattia per non andare a lavorare!
Psw. – Alla Ticucistop! (si ferma, proteso sul letto, smettendo di battere sulla forma di rame). Oh, papà… è andata bene?
L. – Certo che è andata bene… (con tono terribile) Io dirigo la fabbrica! (inaspettatamente veloce, con voce querula) Lo sai quanto tempo ci vuole in Cina per fare una camicia? Eh?
Psw. – Fare… camicia…
L. – Dieci minuti!!
Psw. – È… poco… o… è tanto?
L. – E in Italia? Lo sai? Due ore!
Psw. – Due ore! E come mai, dieci minuti in Cina? Cioè, voglio dire, è molto, molto di meno. Non saprei dire quanto, ma è assolutamente…
L. – È che là lavorano.
Lavorano. Qui da noi, pausa caffè. Poi si alzano, le donne. Vanno di nuovo al cesso. Poi chiacchierano, poi cercano le forbici, sostituiscono l’ago, ci mettono mezz’ora, e intanto, parlano. Poi, al cesso. Vescica più piccola. Quando dirigevo la Fabbrica…

Dal monitor scompare la lezione di dermatologia chirurgica. Appare l’interno di una enorme fabbrica deserta. Campo lungo.

... era così. Noi le sorvegliavamo, le donne! I caposquadra mi dicevano: «La tale, si alza sette volte in due ore, quattro volte va in bagno, parla con tre amiche, perde circa il 34% del tempo per attività improduttive». Si chiama analisi tempi e metodi. Ricordatelo, dovresti farlo anche per le tue cose: analisi tempi e metodi. Io dicevo, la mandiamo via, quella donna, le donne si mettono in maternità, lo so. Insomma, la chiamo in direzione, e le dico: richiamo verbale, lettera, seconda lettera, sospensione, licenziamento! Ma c’era il sindacato. Il sindacato ha un potere enorme. Enorme. Per esempio: il Magnafa, te lo ricordi?
Psw. – Magnafa… (si mette la forma sulla testa, cercando di equilibrarla in modo che stia su senza mani). Non… me… lo…
L. – Era un soprannome… Lo chiamavano così perché mangiava mezzo chilo di carne ogni pausa mensa, naturalmente a spese della Fabbrica, che era ricattata dal sindacato. O la bistecca a Magnafa, eh… eh… o facciamo saltare la corrente all’impianto di nichelatura… E come lui, ce n’erano. Non si riusciva a licenziarli. Erano protetti dal sindacato. Se ci provavi, il sindacato bloccava la fabbrica, e io dovevo spiegare alla Germania, perché era una Fabbrica Multinazionale, la mia, che non potevo fare nulla, allora, li tenevamo d’occhio tutto il tempo, con i sorveglianti. Adesso… eh eh eh… mi hanno detto che sono quasi tutti morti… eh… eh… eh… cancro, infarto, ictus, incidenti… il Magnafa è finito sotto il trattore. Gli uscivano gli intestini da dietro la schiena, mi hanno detto. Il trattore pesa più di una tonnellata, sai?
Psw. – …nellata…
L. –
Parassiti!! Ti ricordi? Tu!! Ti ricordi, eh? Lavoravano in fabbrica e avevano venti ettari di campagna. Quando veniva il momento di raccogliere le mele, si davano malati! La fabbrica pagava la malattia, e loro facevano i miliardi. Miliardi! Io mandavo i sorveglianti, che li fotografavano. Il Magnafa, nel suo campo, fotografato. Il Marchiodi, fotografato, il Tanaia, fotografato. Ho ancora le fotografie, giù nel trumeau. Bene. Giusta causa e giustificato motivo, dice il contratto. Li licenziamo. Il sindacato? Blocca la fabbrica. E il pretore del lavoro ci dà torto… e il vescovo a messa si è messo a parlare male della Fabbrica. Così era. Ti ricordi, no? Facevi il liceo. Erano tutti parassiti. Pa-ras-si-ti!
Psw. – Bahhhh… pichhhh… moh… trrrrr… Eh eh eh… (Depone la forma)

Silenzio per venti secondi. Le macchine sibilano, il monitor cardiaco emette i bip.

Psw. – Come stai, papà?
L. –
Be-nis-si-mo.

 

Recensioni

 

Riconoscimenti

0

Dello stesso autore
Luca Zendri, La qualità totale
0