home 

chi siamo 

novità 

collane 

catalogo 

la clessidra 

cortocircuito 

dicono di noi 

librerie fiduciarie 

appuntamenti 

collaborare 

contattaci 

links 

ISRAT 

 
i libri

Camillo Sangiovanni

Rosso aperto

2006

ISBN 88-7536-100-2

pp. 40

cm 12x21

€ 7,00

 

L'autore

I testi

Recensioni

Riconoscimenti

Dello stesso autore

 

Acquista on line su:

9

9

9

L'autore

Camillo Sangiovanni è nato a Milano nel 1944.
Contemporaneamente al lavoro ha frequentato studi serali all’Accademia di Brera e successivamente si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Pavia.
Si è occupato di pubblicità, marketing, organizzazione industriale, fino a dedicarsi alla direzione del personale presso un’azienda internazionale.
Come poeta ha pubblicato su riviste e antologie e ha partecipato a diversi concorsi nazionali e internazionali; di recente si è classificato secondo al Premio Nazionale di Arti Letterarie 2006 “Città di Torino” ed è stato segnalato al 6° Concorso internazionale poetico-musicale 2006 di Basilea.
Nel 2005 ha esordito con la raccolta poetica Come solletico tra le dita (Edizioni Joker).

0

I testi

La seconda raccolta poetica di Camillo Sangiovanni conferma, con interessanti sviluppi, le ottime premesse e promesse dell’esordio.
C’è, in questa poesia, un invidiabile equilibrio tra le forze in campo: ad esempio, l’estrema asciuttezza del dettato (con la versificazione snella e rapida che ne è la caratteristica formale più evidente) si sposa con la tendenza non a una rarefazione ungarettiana – tutta giocata sul frammento e lo stacco tonale – bensì a uno slancio narrativo che punta alla continuità della sintassi, che si dipana in versi ritmati e d’assoluta condensazione immaginativa.
Ogni singolo testo costituisce così un’epifania, o piuttosto la presa di co-scienza di un Io che si scopre immerso nel Mondo ma anche prigioniero all’interno del Sé, impossibilitato a fondersi con questo Mondo e, di conseguenza, isolato all’interno di sensi, sentimenti e strutture linguistiche. Quindi, se queste ultime possono portare a una rappresentazione chiarificatrice o almeno a un momento di sfogo, il corpo che agisce per sensi e sentimenti non può conoscere la quiete di un’appropriazione pacificata, ma solo un cardarelliano balenare in burrasca (si veda bonaccia).
Quello di Sangiovanni è un Mondo che si fa paesaggio mentale, somma di cose ed eventi che mostrano una continua e insuperabile resistenza alla fusione, alla com/prensione; più che forzare la vista verso il minuzioso e il frammentario, il poeta non può far altro che distendere uno sguardo onnicomprensivo, olistico e perciò incantato ed estatico.
Questo sguardo, infine, non potrà non essere condizionato da quel pudore che permea tutta la poesia dell’autore, anche quella erotica: il rapimento e l’estasi non conducono alla fusione, bensì a una contemplazione a volte tragica, drammatica, la quale si deve fermare ed arrendere «ai margini / del comprendere» (un altro sguardo), come sulle soglie di un paesaggio e di una vicenda comunque “altra” rispetto all’Io che vi si pone innanzi, a cui è solo possibile brindare (e si noti la sottigliezza pensosa della causale) «all’allegria / giacché non mia» (cin cin).


                                                                                                        Mauro Ferrari

 

* * *

 

rosso

mia
la voce urlata
nel bicchiere
al fondo
colliquano parole
in paludi
di vento
gocce cangianti
bruma e
immagini di nebbia
odori gravidi
echi gridi
incandescenze
d’ombre,
chi brinda con me?
inebria la sera
vino
profumato d’erbe
rosso
dolcissimo

 

* * *

 

bonaccia

perversa
e inutile bonaccia
se ferma
il cuore,
aggrappato
alle vele
graffio
uragani
in tempesta
penetro
alterni
squarci di luce
vibro in concerto
con i tuoni
cavalcando
di pazzia
imprevedibili
sfavillanti saette
a portata
di mano
degli abissi

 

* * *

 

cin cin

maltagliati
fatti in casa
agnello
in casseruola
al rosmarino
e al vino
io brindo
all’allegria
giacché non mia
via via
via

0

Recensioni
 
Riconoscimenti
Dello stesso autore
Camillo Sangiovanni, Come solletico tra le dita
0