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i libri

Luca Salvatore

Fumisteria ermeneutica

ISBN 88-7536-094-4

2006

pp. 52

cm 12x21

€ 8,00

 

L'autore

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L'autore

Luca Salvatore (Potenza, 1978) studia discipline filosofiche.
Questa è la sua opera di esordio.

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I testi

È più che mai evidente la frattura tra l’accademismo di poesia italiana delle ultime generazioni e i poeti nati negli anni settanta, la generazione che oggi si propone ai lettori per la prima volta, tra continuità e riforma. Fumisteria Ermeneutica, opera prima di Luca Salvatore, è uno dei libri che “con maggior forza” scopre e soffre l’impaludamento contemporaneo e deliberatamente ricerca la guerra aperta; a partire dal titolo, di vasta e complessa lettura, quasi una obbligata esegesi a rintracciare, nei modi del fumista (da leggersi nel senso figurato di buffone) il senso vero (linguistico e narrativo, come l’ermeneutica si premura) dell’umano e della poesia. Una silloge densa di maschere impegnate a smascherare e a smascherarsi, tutta costruita sulla finzione che si respira fuori scena, dietro le quinte dell’odiata vita borghese, dove il fumista è costretto a replicare infinite volte «la scenetta migliore». Anche nella forma, rigorosa eppure godibile, la poesia di Salva-tore ha una struttura efficace nella rappresentazione del suo messaggio ultimo. Sia che amiate «stamberghe o lussuosi boudoir», per chi ama la poesia non è possibile non apprezzare questo libro.


Cesare Oddera
 

 

* * *

 

                                                     I

                                A n t i s t e n e

 

                                        Rintocca! – l’Imperio all’opra
                                               venuto fuori a gomitate,
                                   a la gangrena nostra s’abbevera.
                                                                            L.S.



Trafittura dell’Ingiusto e per tutti stessa misura!
Catenacci e brande nella Fòrgia dei Trapassati,
un mazzo di fiori per la dannazione e Sinecura,
riempite una ad una tutte le urne degli Spiantati.

– Benvenuti, pravi, alla “Fumisteria ermeneutica”.
Lasciate voi… ogni spettanza e bardata montura!
Sfoggiando ghigno e cipiglio alla ridda smagrita
e la scorta sul desco: – Il viver non eterno dura?

Si squartino i “maledetti”! – È quarta penitenza –
morti sul serio ceffi e reclusi! la gola è la prova
di bagordi, d’ebbrezze lunari, d’ogni indolenza!

Nei gabbi bruciano ancora le cicche dei dannati.
Sul fondo dovranno spartirsi la vanga e l’alcova.
Non sanno ancora d’esser cadavere… nei fossati!
 

 

* * *

 

                                                             X

                            C o l o m b i n a

 

                                           L’amore è cieco, i vicini no.



Sotto fasci di luna e biancori
di stelle, l’orchestra di voci
suona accordi chiari e sonori.
La pista è lastricata di croci,

rasi, fiori di loto e candele.
L’aria ha effluvi di miele,
di sidro e zucchero candito.
Ogni cuore rivive, intorpidito!

– Voglio amare quel profano.
Colombina tende la mano.
Arlecchino senza esitazione:
– Posso fare un’eccezione!

Troviamo un posto appartato
in questa notte benedetta,
al limitar del bosco incantato
lo stuolo delle ninfe aspetta!

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Recensioni

venerdì 1 dicembre 2006 [Michele Russomanno]  leggi

gennaio 2007 [Giancarlo Tramutoli]

                                         marzo 2007 [Mario Santoro]   leggi

  10 marzo 2007 [Giancarlo Tramutoli]  leggi

luglio 2007 [Maria Pina Ciancio]  leggi

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Finalista PREMIO LETTERARIO CAMAIORE 2007 XX Edizione - Camaiore proposta (opera prima)

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