i libri

Lucio Cattaneo

Flam Nur Inin

2003

pp. 72

cm 12x21

€ 10,00

 

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L'autore

Lucio Cattaneo è nato a Bergamo il 16 luglio 1962, ma vive praticamente da sempre a Grumello del Monte. All’amore per la letteratura e l’arte in genere unisce quello per il mare, che lo ha portato a praticare la vela a livello agonistico.
Sue poesie sono apparse sull’Antologia del Premio “Pablo Neruda” (Landriano, 2003) e Poeti d’Oggi del Premio “Maestrale” (Sestri Levante, 2004).

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I testi

 

Prefazione

È “solo per i tuoi occhi”, la poesia di Lucio Cattaneo, che si apre in un esordio per più versi interessante: la cifra dominante del giovane poeta lombardo, infatti, in coincidenza di stile e temi, è quella del sussurro lirico con venature elegiache, incentrata sull’auscultazione del proprio Io esperienziale calato in un universo denso di simboli, echi, significati e rispecchiamenti. La poesia di Cattaneo è infatti giostrata sull’alternanza fra mondo dell’esperienza e coscienza che riflette su di sé, in tensione fra monologo sincero e a volte crudo con il proprio Io e il dialogo appassionato con l’amata - ora a cercare conferme, ora ad aprirsi alla lode, ora a rendere transitiva la mole di pene e affanni che da sempre all’interno della cifra lirica si associa all’amore. E forse, proprio di Amore è bene parlare in questo caso, evitando la trappola di più o meno proficue e autorizzate “fallacie autobiografiche” che tentino di ricostruire a ritroso, partendo dal deposito sulla pagina, una Bildung concreta.
Il mondo poetico del giovane autore presenta una “ambientazione” non di rado esotica, atta ad esaltare la sensualità che promana dai versi e che si riflette in un continuo gioco di specchi sul sentimento poetante: «La risacca, / col suo eterno movimento, / scandisce i battiti del cuore, / il cuore del mare.» (Parole, p. 15)
Sono mare e cielo, più che occorrenze precise e localizzate, a creare lo sfondo più appropriato, in cifra spesso cosmica, per questo ragionar d’amore: a tratti abbiamo lo slancio tutto passionale verso l’amata, con l’aprirsi a una affettuosa e confidenziale sensualità, apparentemente sicura, appagata, a tratti il testo invece si apre a una riflessione sulla mancanza, l’assenza, la lontananza, la ferita.
Il verso, che si aggira nei dintorni di un verso libero non di rado a un solo accento, mostra interessanti allontanamenti dalla prassi più consolidata di far coincidere verso e sintassi: sono frequenti gli enjambement anche coraggiosi e le spezzature (si veda Piccola onda, p. 31 o Peau blanche, p. 41); soprattutto, però, la cadenza viene a rasentare, specie nei momenti più ragionativi, il dettato prosastico del pensiero, lontano da ritmi blandi e cantilene.
In sostanza, un esordio pieno di promesse, che Lucio Cattaneo dovrà - e ne ha mezzi e coscienza - confermare in prove successive che attendiamo con vivo interesse.

                                                                                                       Mauro Ferrari

 

* * *

 

Parole

La risacca,
col suo eterno movimento,
scandisce i battiti del cuore,
il cuore del mare.

Gabbiani volteggiano
come pensieri
e lanciano grida stridule,
per farsi ascoltare.

Il vento scuote ogni cosa,
alza la voce,
impone la sua forza.

Dentro me c’è quiete,
il ticchettio leggero
della tua voce
è dolce ed assorbente,
le parole fluiscono
dalle tue labbra e
come mani attente
mi trasportano
sopra l’oceano
vibrante
delle emozioni.

 

* * *

 

Flam nur inin
(Solo per i tuoi occhi)


Suoni di terre lontane
evocano alla mente
racconti
di uomini forti,
guerrieri spietati.

Dentro un cuore indurito
nacque un pensiero,
flam nur inin,
dedicato chissà
se a donna
od oggetto?

Parole d’amore
che nel tempo
e sul vento,
sfuggite alle labbra
di chi le pensò,
ora giungono a me.

Stupito da tanta
dolcezza,
le rubo
e le dedico a te.

Luce dei miei occhi
marini
che rinnovi
ogni giorno
la gioia del
mondo.
 

* * *

 

Peau blanche

Pelle bianca
                      come luna,

occhi di acque
                      calme.

Sorridi e
                      dalle tue labbra

raggi di sole
                      abbagliano gli astanti.


Le tue dita si muovono
                      precise

in una danza che
                      ammalia i cuori.

Adesso, sul mare
                      il vento agita i capelli

così come la mia
                      notte

è agitata dal
                      pensarti.
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