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i libri
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Angelo Vullo
59 rosse al BH

ISBN 88-7536-065-0
2005
pp. 80
cm 12x21
€ 11,00
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L'autore
I
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L'autore |
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Angelo Vullo (1971) vive a Butera (Caltanissetta).
Ha esordito con la raccolta di versi Fiori d’autunno
(Prova d’autore, Catania, 2001). A questa hanno fatto
seguito: Superfluo (Il gabbiano, Messina, 2002), Tra
le secche e l’amore (Libroitaliano, Ragusa, 2003),
Versi Orfani. Waiting for their Lost Half (Tracce, Pescara,
2004, premio “Histonium”, Vasto 2005), 59
rosse al BH (Edizioni Joker, Novi Ligure, 2006). Tra le sue
opere di narrativa, si ricordano: il romanzo La miseria del
paradiso, con prefazione di Giorgio Bàrberi
Squarotti (Sciascia, Roma-Caltanissetta, 2003) e i racconti Matrjoska
(L’Autore Libri, Firenze, 2005).
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I testi |
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Spesso scherzosa negli accenti, esplicitamente
ironica e implicitamente autoironica nel tono, debordante ed eccessiva
in tutto, la poesia di Angelo Vullo si presenta con i caratteri di una
costruzione composita e articolata, guidata da un talento precoce e
già maturo. Colpisce la sua assoluta originalità,
sia nel linguaggio che nel mondo che questo linguaggio ricrea sulla
pagina.
Le scelte stilistico-espressive operate dall’autore sono, con
la coerenza di un progetto del tutto consapevole, estreme: se da un
lato la prosodia e la metrica sono spesso regolari quanto a costruzione
dei versi, e forme chiuse non presentano infrazioni sistematiche; per
converso l’infrazione è lasciata ai contenuti, non
di rado di un (iper)realismo che nasce da lacerti di vita bassa e
frantumata, in cui si inseriscono brandelli dialogici o descrittivi i
quali minano al fondo la continuità isotopica.
Per ulteriore contrasto i titoli, sempre spiazzanti, fanno sovente
riferimento alla cultura alta (musicale o letteraria) di un Io che si
delinea con i caratteri del flaneur e, in senso
anglosassone, dell’“amatore” raffinato e
prezioso, come attestano le citazioni e le epigrafi. Si tratta di una
costruzione poetica che, ancora una volta, fa ricorso
all’ambiguità: il flaneur non
è alieno dai piaceri della vita (ad esempio le spesso citate
“rosse”), e sperimenta una latente disillusione ma
anche una tensione verso una completezza dell’esperienza che
sembra sfuggirgli e che traspare dalle splendide per quanto parche e
controllate aperture liriche.
La contiguità con il nonsense
tipicamente anglosassone che traspare sotto la superficie logica ed
espressiva della poesia di Angelo Vullo è la spia di un
atteggiamento adulto verso il mondo, aperto alla vitalità
del pensiero e della vita, pur cauto nel dare fiducia:
un’amarezza temprata da una vitalità debordante e
pantagruelica quanto la sua scrittura.
Mauro Ferrari
* * *
18. verso la seconda parte del programma
¿Che ne diresti se io passassi
direttamente dal rango di uomo
a quello dei vegetali o dei sassi?
(ho letto il Tao Ki… il primo tomo)
menta ad esempio che osserva il silenzio
foglia che ama attraverso il vento
un sasso che anela a note d’assenzio
uovo che attende i figli del frumento
¿Mi prendi un’altra birra per favore?
¿È sicuro che sono già alla sesta?
La demo dovrei chiuderla domani
consegna entro le ventiquattr’ore
senonché ci tocca andare alla festa
e procurarci dei vestiti indiani
* * *
24. maestra di shiatsu con allievo
mi visita un sogno affatto strano
di un mattone in fondo a una colonna
quello spezzato e l’altra una donna
lei prega per dell’acqua piano piano
la pioggia lungamente il suo racconto
versa in lei che dopo un po’ si scioglie
per una luna un’alba e un tramonto
e nel cretto di lui lei si raccoglie
erano due i suoni per creare
altro non chiese in principio il tamburo
ma lui s’era indurito e poi ritratto
una colonna può anche rovinare
cadere aiuta a frantumare il duro
lei che lo sa di che dolore è fatto
* * *
46. Ahi me, lasso di picche!
se mi perdi non avrò importanza
quel che fanno ben poco mi commuove
non mi riguarda se saturno danza
intorno a venere o attorno a giove
ma io devo ucciderti e al più presto
cioè ridurti a carta fra le carte
di un sabot maneggiato in modo lesto
poi con le fiches ti riporrò da parte
se quel che ruota lì da te ritorna
le mie carezze ignote al compasso
preferiranno certo la tangente
la pena (che di morte è così adorna)
per un cinico e pesante contrappasso
spinge a veder più spesso il non presente
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Recensioni |
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LA SICILIA - EDIZIONE DI CALTANISSETTA -
venerdì 10 marzo 2006
«Butera, ancora una volta, si propone
come città della cultura»: lo ha detto il sindaco
Aldo Scichilone alla presentazione del libro del concitadino Angelo
Vullo, dal titolo 59 rosse al BH. (...)
È intervenuto anche il giornalista di Rai3 Nuccio Vara che
ha dato spunto ad alcune riflessioni dell'autore che è
riuscito a suscitare l'interesse del pubblico che è entrato
subito in simbiosi con il poeta. Angelo Vullo, infatti, con un
linguaggio chiaro e semplice ha spiegato la sua poesia.
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Riconoscimenti |
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