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i libri

Anna Maria Volpini

101 SMS

d'amore e d'odio

2007

ISBN 978-88-7536-149-5

pp. 32

cm 11x16

€ 6,00

 

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L'autore

Anna Maria Volpini è nata a S. Miniato (Pisa). Laureatasi al Magistero di Firenze, ha insegnato per quarant’anni nelle scuole elementari di questa città, dove vive.
Alcune sue poesie sono state pubblicate sulle riviste Semicerchio, Capoverso e su Il segreto delle fragole: agenda di poesia, Lietocollelibri, Como, 2000 e 2001.
Insieme a Maria Patrizia Renieri, ha raccolto e documentato i ricordi sulla scuola e sulla vita degli abitanti di Gambassi Terme (Firenze) nel volume Vecchia scuola elementare, addio…! Quasi un secolo di scuola paesana - Gambassi Terme 1910-2002, Italgraf, Certaldo (Firenze), 2003.
Ha pubblicato sue raccolte di testi nelle antologie poetiche: pulvis, coperta materna, Gazebo, Firenze, 2004 e Scrivere x scriversi, Masso delle Fate, Signa (Firenze), 2006.
Attualmente collabora ai progetti di Scrittura creativa della scuola elementare “J. Salviati” di Firenze.

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I testi

 

Centouno brevi testi; anzi, 101, uno in più della cifra canonica; ma, anche, 101 come il numero del carme catulliano citato in esergo e che racchiude in due versi una contraddizione insanabile, insita non tanto nei sentimenti quanto nella nostra stessa natura umana.
La forma prescelta da Annamaria Volpini, il messaggino telefonico che rispetta la rigida misura dei quattro versi quasi fosse una norma metrica, con punteggiatura sommaria ed estrema concentrazione, contribuisce non tanto ad attualizzare ulteriormente un tema poetico/esistenziale che in fondo è da sempre uno dei topoi più sfruttati, quanto a cadenzare con ritmo secco, frenetico e nostro contemporaneo una vicenda senza tempo, condotta e rinnovata però sul filo della leggerezza, stemperando i toni melodrammatici con ironia e autoironia.
L’immediatezza degli accenti, del gergo e delle scelte appunto «tipografiche» (che contrasta abbastanza con il verso, il quale si mantiene nei dintorni di un endecasillabo molto libero, ritmato ma colloquiale per tono e ritmo), riconduce la parabola di una relazione amorosa naufragata nell’alveo del quotidiano, e quindi la spoglia di tutto ciò che non è immediatamente vissuto, esperienziale, «normale»: una bella lezione per tutti quei poeti che credono di rendere uniche ed eterne le proprie vicende di vita caricandole di sovratoni non pertinenti; o, sull’altro versante, per quelli che immolano spunti potenzialmente validi sull’altare del tono basso e minimale a qualunque costo.
Nell’epoca della totale estetizzazione, della sfacciata esibizione di tutto ciò che è spacciabile per «vero» e «sincero», la poetessa toscana conquista alla poesia un territorio espressivo nuovo, un vero e proprio objet trouvé della nostra postmodernità.
 

Mauro Ferrari


* * *

 

6- sognavo, ti credevo... avevi giurato
“x sempre”... ma ho imparato
che questa è la parola più corta e
più bugiarda... Pinocchio dove sei?

 

 

20- scrivo sms per te che poi cancello
li scrivo sempre in rosso vivo
sarà il sangue che mi passa tra le dita?
mi sono tagliata il palmo della mano

 

 

26- qualche riga d’amore è rimasta
... forse nascosta tra le bozze
come ricordo delle tue assenze
... metterle in memoria e poi salvare?

 

 

43- i nostri vestiti in fondo al letto,
come noi abbracciati... dopo un lavaggio
torneranno quasi nuovi
... ci vorrebbe un detergente per l’anima

 

 

55- prima c’eri... poi non ci sei più
qual è la realtà? sono sorpresa
come ho potuto amare una chimera?
documentarsi al Museo Etrusco

 

 

74- afoso pomeriggio... ti penso
il sole secca l’erba e i miei pensieri
aspetto il vento che li spazzi e
mi rinfreschi... a che ora il METEO?

 

 

91- da qualche parte è il tempo della neve
il tuo ricordo mi coprirà di bianco
aspetto maggio con odio e con amore
poi... farò la lampada abbronzante

 

 

101- se potessi scriverti oggi, amore mio
qualche sms certamente cambierei
col passare del tempo l’odio è scomparso
l’amore no... tua x sempre… xxx

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Recensioni

  dicembre 2007 [Massimo Acciai]  leggi

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