home 

chi siamo 

novità 

collane 

catalogo 

la clessidra 

cortocircuito 

dicono di noi 

librerie fiduciarie 

appuntamenti 

collaborare 

contattaci 

links 

ISRAT 

 
i libri

Giorgio Favaro

 

Padrone

del tempo

2008

ISBN 13: 978-88-7536-167-9

pp. 136

cm 15x21

€ 14,00

 

L'autore

I testi

Recensioni

Riconoscimenti

Dello stesso autore

 

Acquista on line su:

9

9

9

L'autore

Giorgio Favaro (Torino, 1958) è medico omeopata e agopuntore.

Ha pubblicato in poesia: La città e la stanza, silloge vincitrice del X Premio Montale, in Sette poeti del Premio Montale (Scheiwiller, Milano 1993); Passaggio urbano (Edizioni dell’Orso, Alessandria 1994); Terre di confine (Edizioni Joker, Novi Ligure 2000).

Padrone del tempo è il suo primo romanzo.

0

I testi

 

Il momento più duro per il dottor Thomas non è il confronto quotidiano con i mutuati, le ricette da scrivere, le piccole e grandi tragedie da ambulatorio pubblico, ma affrontare lei, Maria, e il suo malessere cui la medicina non ha saputo dare una risposta definitiva. Per aiutarla Thomas dovrà impegnarsi in una ricerca burrascosa che lo condurrà fino al limite di quelle certezze che la medicina pareva avergli fornito, in un viaggio inconsueto tra scienza ed esoterismo, tra situazioni reali e continui sconfinamenti da un tempo all’altro.

In questo romanzo chi ama il fantasy non avrà difficoltà a ritrovarsi nei mondi avulsi dal filo della narrazione principale; chi ama la storia troverà alcuni dettagli che collocano correttamente i personaggi nel loro tempo; chi ama il poliziesco non tarderà a riconoscere le ricerche alla Simenon. E poi, soprattutto, gli appassionati di medicina naturale, ma anche gli scettici, troveranno materia su cui riflettere, poiché ogni indicazione è documentata con la precisione del ricercatore.

                                                                                  Antonella Emina CNR – ISEM

 

* * *

 

V

È già tarda sera nell’appartamento da scapolo di Thomas, una modesta camera-cucina attrezzata del solo stretto necessario: un letto, un angolo cottura, un piccolo tavolo e un armadio a muro. Nulla di più. Però una traboccante libreria, che farebbe invidia ad ogni bibliofilo, occupa un’intera parete del mini-alloggio: sugli scaffali i volumi sono disposti in doppia fila per mancanza di spazio e quelli che non vi hanno trovato posto sono accantonati in ogni angolo utile, come la sedia, il comodino, il tavolo. Persino sul davanzale della finestra e anche nel piccolo bagno dell’alloggio si può trovare qualcosa da leggere. Una passione, quella dei libri, che Thomas ha ereditato da suo padre: anche lui li ammassava ovunque e spesso neppure li leggeva.
Il piccolo monolocale è la sua isola solitaria, che raggiunge a fine giornata, talvolta in compagnia delle cartelle cliniche dei casi più complessi, da consultare, come ora, alla rassicurante luce della lampada da tavolo.
«È solo un posto di passaggio…», è il pensiero ricorrente, «E non mi serve più spazio. Un giorno cercherò altro. Forse per una famiglia mia.»
Finora però, solo lavoro e null’altro nella sua vita, verrebbe da pensare guardando il tavolo appoggiato alla finestra, costretto tra libri, stoviglie e blocchi di appunti.
«Sono già fortunato!», sussurra, come per rispondere ad un pensiero inespresso e fissa una foto alla parete, dove un gruppo posa su un pavimento di terra, davanti a una vecchia casa.
«Fortunato…», ripete ad alta voce, pensando al privilegio di una laurea, rispetto al nulla di un orizzonte di sabbia, caldo e sassi… Ultimo figlio di una famiglia numerosa, rimasta senza sostegno in seguito alla prematura scomparsa del padre, era partito in giovane età per una terra lontana con un sogno ambizioso nel cuore. Non senza difficoltà era riuscito a integrarsi, a trovare lavoro e persino continuare a studiare. Da allora erano trascorse molte stagioni, come ricorda il primo calendario acquistato, ormai ingiallito, ancora appeso all’uscio.
Una frugale cena, una doccia e subito al lavoro, in maglietta e jeans, alla scrivania. Ecco gli appunti del caso di Maria e la lettera del gastroenterologo, ma la lampada illumina anche molti libri appena tratti dalla libreria: manuali di clinica, di terapia, un “Compendio illustrato delle Erbe Medicinali” e alcuni testi di medicine naturali, acquistati per curiosità in qualche anonima bancarella e mai letti.
Poi un grosso volume di “Storia della medicina”, regalo di laurea di un professore, colpito dal genuino entusiasmo di un brillante studente straniero e dalla sua capacità di parlare così bene un’altra lingua.
Ma Thomas aveva iniziato a studiare l’italiano già da bambino, quando suo padre gli aveva regalato un libro di grammatica, scovato dal suo amico rigattiere. Quella lettura avrebbe condizionato moltissimo le scelte future di un bambino tanto curioso quanto portato a imparare.
«Questi libri potranno aiutare?»
La domanda sembra aleggiare sulla sagoma china e nervosa, sprofondata nella sedia.

[...]

0

Recensioni
Riconoscimenti
Dello stesso autore
0