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Potessi ritrovare la
tua mano sulla mia,
il lento muovere dell’anima,
ancora fradicio questo lungo mattino
e ogni improvvisa crudeltà.
È questo stretto cielo
che dietro casa scolora
a svestire il mio corpo,
le ali di grandi uccelli improvvisi.
Se tutto è chiaro questa è l’ora ed il suo incanto.
14 Luglio
2006 - Blevio - a sera
* * *
L’ombra si trascina e
le ossa,
restando così senza ragione
nell’imbarazzo d’una fuga.
Come dire
il disfarsi sella sera,
il rumore del sangue nell’arco del sole
e implorando
il cielo.
28 Ottobre 2006 - Luxor
* * *
È l’ultimo tratto di
qualcosa
Il feroce esplodere del nulla,
l’esistere al rovescio della vita
con l’orecchio incollato a terra.
Eppure ci sostiene questo migrar di nuvole
e ci guarda
e ci ascolta
in un morire di tempeste senza fine.
7 Giugno 2007 - Como - sotto
il diluvio
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