i libri

Ivan Pozzoni

 

Lame da rasoi

2008

ISBN 13: 978-88-7536-191-4

pp. 62

cm 12x21

€ 10,00

 

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L'autore

Ivan Pozzoni è nato a Monza nel 1976; si è laureato in diritto con una tesi sul filosofo ferrarese Mario Calderoni. Ha diffuso molti articoli dedicati a filosofi italiani dell’Ottocento e del Novecento, e diversi contributi su etica e teoria del diritto del mondo antico; collabora con numerose riviste italiane e internazionali. Nel 2007/2008 sono uscite sue raccolte di versi: Underground e Riserva Indiana, con A&B Editrice, Versi Introversi e Androgini, con Limina Mentis Editore; nel 2008 ha curato il volume Grecità marginale e nascita della cultura occidentale. I Presocratici (Limina Mentis Editore). In un’azienda della G.D. è logistico.

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I testi

 

Animali braccati

Cosa ci resta
da fare, sbranati
da immondi
mondi del lavoro,
con offerte inesistenti,
rasentando sfruttamento,
non retribuito da atti
adatti di vendetta,
con l’umiliazione divorante
di chi non sia filiusfamiliae,
chiusi nel carcere d’oro
della frustrazione,
smarriti dentro a tunnel
d’ansia, demoralizzati,
amoralizzati, immoralizzati?
Animali braccati,
maestri, oscuri,
di brutalità inattese
ci muoviamo, massima
cautela tra i cavi
dell’alta tensione,
morendo dentro,
vivendo fuori
dal mondo.

 

* * *

 

Italian loop

 

I miei scarni versi,
rumors distorti nelle bocche marce
d’animi morti,
non risuonano estetici nelle menti
d’accademici estatici,
titillando i cervelli intasati
di studenti e impiegati.
I miei versi, intinti
nel dolore d’esser
uomini senza colore,
ributtano, a mare,
avide storie incrostate
da cocciuto calcare,
senza calcar mani, orme,
sulle squame lascive
d’attraenti sirene d’allarme.
I miei versi
raccattati nei vostri
cestini dei rifiuti,
danno ribrezzo,
– è vero! –
ma non restano
muti.

 

* * *

 

Mondo immondo

 

Mondo / immondo,
non è ancora chiaro,
ma mi sono infortunato
a un dito, ho segnato,
di rapina, senza attenuanti,
e sono capocannoniere,
ho mangiato tagliata
con rucola, forse,
e certamente fuori casa,
ballando techno terribile,
commerciale, tribale,
occhi verdi, allucinato,
due apple’s drink,
sweet and sour, vodka,
ora legale (illegale),
in magazzino di corsa,
carrellista marocchino infortunato,
nessuna cicatrice artificiale
carbonara, e cotoletta
alla milanese,
occhi verdi,
niente cena.
Poi, non ricordo,
stamattina ufficio,
inventario bancali,
niente di finito,
niente di infinito
non ancora a casa,
incazzato con
occhi verdi,
non è ancora
chiaro.

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