i libri

Sergio Pizio

I paesaggi dell'anima

2007

ISBN 13: 978-88-7536-160-0

pp. 150

cm 15x21

€ 15,00

 

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L'autore

Sergio Pizio è nato nel 1962 ad Alessandria, città dove vive.

Ha pubblicato il romanzo La piccola Sofia (Alessandria Editrice, 2002).

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I testi


[...]

I due fratelli s’incamminarono, stringendosi nei loro abiti per ripararsi da un prepotente quanto sorprendente vento per nulla caldo. Finalmente l’imponente figura del grosso pick-up nero metallizzato li rassicurò. Matteo, con gesto rapido della mano, pigiò il piccolo pulsante posto nella chiave stessa dell’auto, un sonoro “bip” seguito da un tenue e sordo rumore di sblocco, confermò la disattivazione del “sofisticato” sistema d’antifurto e una volta saliti a bordo la situazione migliorò nettamente, rimanendo per qualche istante in silenzio, come per trovare le parole giuste per affrontare un argomento di cui non si conoscevano i contenuti. L’imbarazzo di Stella si poteva leggere chiaramente nel suo volto.
«Credo che parlarne potrebbe essere utile, perlomeno ti aiuterebbe ad esternare alcune tue sensazioni» le propose lui con voce bassa, ma sicura, guardandola con affetto. Lei sospirò, tenendo la testa bassa, limitandosi a scuoterla e alzare le spalle senza dire nulla, sfilandosi e infilandosi l’anello dal dito.
«Ho percepito una presenza astratta, difficile da interpretare in maniera razionale». Il tono usato da lei nascondeva una velata emozione, recepita immediatamente dal fratello come un’urgente richiesta d’aiuto, che notò il viso della sorella divenire pallido e teso d’improvviso.
«Non permettere alle tue paure di imbrigliare le tue sensazioni e pensieri… parlami di questa presenza, senza tralasciare nulla» la rassicurò lui, stringendole le mani tra le sue. Stella ancora una volta rimase in silenzio, poggiando la fronte nel vetro della portiera, osservando distrattamente un gattino giocare con un tappo di sughero.
«D’accordo, ci proverò» rispose in seguito lei con più determinazione nella voce.
«Bene sorellina, ricordati che è di fondamentale importanza reagire alle proprie ansie e timori».
«Tu ed io siamo uniti da una singolare particolarità, quella di poter comunicare a distanza. Siamo in grado di mutare improvvisamente i nostri stati d’animo, avvertendo fastidiosi ronzii all’interno delle orecchie, precedute da un’agitazione crescente… questa “cosa” noi due la conosciamo perfettamente, non ci spaventa, l’abbiamo accettata in tutti questi anni, convivendoci assieme, odiandola e amandola. Oggi, indubbiamente, la percezione che ho avvertito, non è certamente quella conosciuta, bensì molto più aggressiva e dolorosa nel suo passaggio, come mille aghi conficcati nella mia testa. Sentivo la tua voce per telefono, ma non potevo parlarti, incapace di comprendere come mai tu non avvertissi nulla in quel momento; solo adesso mi rendo conto che “un’ignota presenza” si è incanalata penetrando silenziosamente nelle mie difese, strisciando come una serpe fino a raggiungere e comunicare con la mia psiche, eludendola e confondendola. Matteo, ho una tremenda paura di tutto questo e non riesco ad accettare l’idea di essere in contatto con un qualcosa che non conosco, assorbendo un dolore che non sia il tuo. La mia vita ha subito una violenta virata, ed io non sono in grado d’impostare la giusta rotta» dichiarò Stella con voce tremolante, osservando il viso serio e preoccupato del fratello, rimasto in silenzio ad ascoltarla, impotente nel cercare una risposta plausibile ad un qualcosa di così “irreale” e sfuggente.

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