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Pensavo che...
Ora sono un barlume di coscienza tra due indistinti
sono un raggio di sole che posa su una penna bianca
sono come l’onda del mare che nasce in nessun dove
e finisce su uno scoglio o si scioglie in una spiaggia
sono il ribollire della materia
non so dove inizio e dove finisco
sono solamente questo sentimento d’eterno
questo silenzio sovraumano,
questa pace
* * *
Scemenze
Ogni sforzo è vano
all’imbrunire un po’ di dolce tristezza
e così scriviamo poesie
o fumiamo l’ultima sigaretta
o peggio ancora ci facciamo le ossa
per buttarci in una bettola fantastica
dove l’insegna dice Il mondo è un ubriaco
e me ne sto tra me e me, ascolto le parole che dico
un gemito, un lamento
uno spaventapasseri in mezzo ad un campo
mi rassomiglia
e così mi piove addosso, mi spacca il sole
guardo l’erba crescere, mietere, le balle...
sì le balle...
se solo potessi...
* * *
Reincarnazione
Quanti millenni saranno che muoio e rinasco
la carne è il mio trastullo preferito
la commedia umana è sempre incantevole
giusto il tempo di amare il mondo
fare sì che gli uomini siano gocce del mio oceano
poi io oceano, terra, cielo,
germoglio, e di nuovo vivo
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