i libri

Marzia Ercolani

 

Diversamente abile

2009

ISBN 13: 978-88-7536-230-0

pp. 70

cm 12x21

€ 11,00

 

L'autore

I testi

Recensioni

Riconoscimenti

Dello stesso autore

 

Acquista on line su:

9

9

9

L'autore

Marzia Ercolani nasce a Roma nel 1976.
Diplomata in recitazione al Centro Internazionale La Cometa di Roma, lavora come attrice dal 1998, seguendo sia progetti personali che collaborazioni, la più intensa e significativa delle quali con la compagna romana Triangolo Scaleno Teatro diretta e fondata dalla regista Roberta Nicolai. Scrive poesie, racconti, testi teatrali e adattamenti di opere letterarie.
0

I testi

 

Poesie come «prove di volo», gridi di dolore e speranza di una donna che vuole afferrare con tutti i sensi ogni aspetto della vita, soprattutto quelli concreti, quotidiani e dunque fondamentali. Poesie come pugni nello stomaco, come unghie che forzano palpebre ipocrite a rimanere spalancate, tese ad elevare l’umana fragilità dalla quale traggono origine e potenza espressiva, mai gridata eppure intensa al di là di ogni consuetudine. Versi affilati parlano di una donna desiderosa di «sudare di gioia» anche se consapevole del suo destino di «generare dolore», in una solitudine che scardina le barriere dell’indifferenza e squaderna l’identità dell’autrice, mente e viscere, fino alla più coinvolgente ricerca di consonanze. Perché la vita, dopotutto, non è che un frammentato dialogo tra solitudini vicine.

 

                                                                                                  Sandro Montalto

 

 

* * *

 

Diversamente abile
 


Ricamatrice dilettante
cucio piuma su piuma.
L’invisibile filo
non basta.
Impaziente indosso il mio costume
lo provo e lo riprovo
storto, corto e rattoppato
angelo mancato
clown conclamato.
Digiuno è il rito necessario
per cancellare il peso
che lega il corpo alla terra.
Ecco allora le prove di volo…


Una pioggia di piume colora leggera l’asfalto.

 

* * *

 

Armatura silente

 

 

Mi massacreranno.
Io dico tutto, dico troppo,
intuisco, assorbo, ricevo
sono piena, sono pregna
la miopia non basta a non vedere
presunzione infantile, lo so.
Essi lasciano fare,
golosi di rilanciare.
È che sono onestamente ingenua.
E ogni volta che gioisco
per aver detto la mia
ecco ricevere attacchi inaspettati
le mie parole usate a loro vantaggio…
così sottile il dolore
che passa per il cuore e arriva alla mente.
Eccomi a maledire i miei diretti pensieri
a sperare di mai più esser vera.
Di imparare a individuare trappole
a soppesare le parole
a sospettare, a indagare, a socializzare.
Diventar come loro…
o non parlare più.

 

* * *

 

Terra di legno

 

 

Unica figlia borghese
viziata rampolla
che gioca a far la diva
con la morte e il doppio
affamata ricerca di
carne, odori e sangue
tabacco e marijuana.
Ogni volta un nuovo ruolo
non ricordo più da dove ero partita
non ricordo più dove volevo arrivare
tolgo le vesti e nuda mi guardo
ma l’anima mia non riesco a spogliarla…
qualcosa resta sempre attaccato…
costumi, lembi di stoffa, toppe logore
pajettes sbiadite giacciono tatuate…
Eppure un piede sul palco, un riflettore acceso
e ho paura…
Lì sento il mio corpo, la mia voce,
il mio respiro…
Lì mi ascolto… lì vi ascolto
E vivo.

00

Recensioni
Riconoscimenti
Dello stesso autore
0