i libri

Giuliano Bruzzo

 

Pensieri campestri

(in solcapensiero)

2011

ISBN-13: 978-88-7536-277-5

pp. 30

cm 12x21

€ 7,00

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L'autore

Giuliano Bruzzo è nato a Genova nel 1977.

Laureato in Lettere moderne, vive e lavora a Genova come educatore formatore.

Ascolta jazz e suona il clarinetto. Pratica l’Aikido, un’arte marziale che pone al centro l’armonia dell’essere.

Le sue letture spaziano dai poeti francesi di fine Ottocento e la Beat Generation ai poeti liguri, in particolare Montale, Caproni e Sanguineti.

Poesie campestri (in solcapensiero) è la sua opera prima, una scelta di versi che il poeta scrisse in età giovanile (alcune poesie della raccolta sono state pubblicate da La clessidra).

La sua poesia canta la semplicità della vita a contatto della natura, quella natura aspra e asciutta del levante ligure (contrapposta al tedio cittadino), dove il poeta si rifugia nella continua ricerca di un altrove quale locus amoenus dell’anima.

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I testi
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Passa l'inverno coi fiori gelati
 


Passa l’inverno coi fiori gelati,
nei tuoi occhi passa l’amore:
un riflesso d’ombra un addio sprecato
(troppi anni e poi qualche bacio),
cancellate infinite
costellazioni perse,
ormai smarrite dai cani,
sgretolate come il mal di mare.
E’ un senso di stoltezza infondo allo stomaco
così pigro il giorno, insipida la notte
e queste strade e le piazze, soltanto
un vuoto inverno sui tuoi occhi.
 

 

* * *

 

                                        Firenze, 2-XI-02


Voli di nuvole fosche
sopra l’Arno disperdono
fumi di lampe e mosche,
ansimante di odori
che ardono.
Suoni di ferrovia
(quell’acre profumo di ricordi)
un saluto dei verdi limoni
e il sentore di donna

pulsano istinti di bambina e
dietro le finestre d’albergo
s’immaginano di cartapesta
e pan di spagna le secolari
spoglie fragili
mentre bianche e nere di tempesta
violente e irte, le ilari
natiche del Biancone
sospesa accarezza.

Così labile è un saluto
Quando il tempo e lo spazio
Riescono muti.

 

 

* * *

 

                                        3-IX-03
                                        Brusson – La Croix



Distilla il vento ombre e canti
e silenzi come nuvole
appese a lastre di illusioni
sovente assenti.

Aria che punge è il ricordo.
Arte del vivere semplice:
la ricerca di un equilibrio
due sassi lucidi e piatti,

l’uno sull’altro e dondolano.

Due mani che si ricercano.
Aria solare e arida
Sui volti tristi e rivolti
A quei fiori viola e a quegli occhi di lei splendenti.

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