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i libri
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Flavio Santi
Non altro
che un
chiosare
Saggi, mappe e sintomi

2011
ISBN-13: 978-88-7536-290-4
pp.
168
cm 17x24
€
15,00
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L'autore |
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Flavio Santi (1973) ha
studiato a Pavia e Ginevra. Ha collaborato con il Dizionario
Battaglia della UTET, il Dizionario biografico degli
Italiani e l’Enciclopedia del Cinema della Treccani; è
professore a contratto all'Università dell’Insubria di Como
e allo IULM di Milano.
Come studioso si occupa
principalmente di Dante, di letteratura medievale-umanistica
e rinascimentale, di poesia e narrativa dell’Otto-Novecent.
Ha pubblicato le raccolte di
poesia Viticci (Stamperia dell Arancio, 1998, Premio
Sandro Penna), Rimis te sachete (Marsilio, 2001),
Asêt
(Circolo culturale di Meduno,
2003), Il ragazzo X (Ed. Atelier, 2004), i romanzi
Diario di bordo della rosa (PeQuod, 1999), L'eterna
notte dei Bosconero (Rizzoli, 2006), Aspetta
primavera, Lucky (Socrates, 2011, candidato al Premio
Strega), Il tai e l'arte di girovagare in motocicletta.
Il Friuli on the road (Laterza, 2011) e la raccolta di
racconti La guerra civile in Italia (Sartorio, 2008).
Ha tradotto poesie di Paul Celan, André Breton, Michel
Leiris, Nonno di Panopoli, di poeti americani (John Ashbery,
James Merrill, Kenneth Rexroth ecc.), di umanisti latini;
traduce regolarmente romanzi dall’inglese e dal francese.
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I testi |
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È possibile
unire critica accademica e critica militante?
Questo è
l’augurio del libro che tenete in mano adesso, una scelta di
saggi usciti in volume e sulle principali riviste del
settore, da “Paragone” a “Strumenti critici”, da “Nuovi
Argomenti” ad “Autografo”.
André Bazin ha
scritto che scopo della critica è «prolonger le plus loin
possible le choc de l’oeuvre d’art». Ecco, se si riuscisse a
mantenere vivo anche solo l’un percento di questa fiammella,
l’autore non avrebbe studiato invano.
Qui rigore
filologico e respiro militante si ritrovano gomito a gomito,
senza imbarazzi, da buoni conviviali, perché la critica
vivrà fuori dalle aule universitarie semmai – solo entrando
in confidenza con esse e non opponendovisi frontalmente (o
persino ideologicamente); e viceversa la militanza diventerà
forte e consapevole solo se le offriremo le armi più
affilate dell’accademia. Come dice Rimbaud bisogna essere
ladri di fuoco, e combinare aggiunge l’autore le ragioni
della battaglia a quelle della cameretta.
* * *
Indice
FARE POESIA
La vera storia di Quasimodo
Das petrarkische in Pasolini
Extrasistoli, aurore
Sabotare il comico. Il senso
di Patrizia per la commedia
La memoria delle briciole
Sintomatologia poetica
... CON LA RAUCEDINE TIROIDEA
DEL DIALETTO
Tre dialettali dimenticati
Dialettali novissimi
Sintomatologia dialettale
FARE ROMANZI
Il (la) fine di Arpino
Moravia lettore di Stendhal
L’enigma e la grammatica.
Appunti su Non entrare nel campo degli orfani
Fotoni di poesia nel nuovo
romanzo italiano
Intermezzo gaddiano
Sintomatologia narrativa
FUORI CONFINE
La poesia di Kenneth Rexroth
A fan’s notes
di Frederick Exley
James Kelman
Mishima, il samurai del
postmoderno
Qualche considerazione su
Pasolini e Dostoevskij
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