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Evidenze
Ho
attraversato tutta la città,
nubi
dense, costruzioni
di
pensiero
ed
ora siedo
accanto
a noi.
Sconosciuti,
sul
filo d’arco teso
ascoltiamo
scorrere
umori,
fragori
di lampi,
scoccare
in sottile movenza,
su
questo stendersi lento di case,
un
senso per la nostra assenza.
30 Giugno 2003
* * *
Spleen
Tornano
rettangoli
di cielo
a
cantare i canti
dell’altrove,
le
stanze.
Il
portico
inclina
pensieri,
ristora
il
passo.
E
batte
ribatte
dentro
l’ora
rotoli
del nulla,
dondolio
sul
selciato.
Pavia, Gennaio 2004
* * *
SMS
(senza minimo
senso)
Marzo
ancora
un risveglio.
Rivedere
i segnali,
i
dettami dispersi
infrangersi
in
specchi distorti
in
sussulti di suoni
e
sonagli…
Trilli
sfibranti
questa
scorza di cera.
E
chiedersi
se di
noi il senso
è
voce, numero, quota
di
parole,
gioco
all’usura
di
vocali, consonanti
in
mediatico silenzio
che
tritura
giorni
in attesa,
mistura
ricordi
d’assenzio,
amaro a
chi spera.
17-21 Marzo 2008
00
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