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Le Edizioni Joker, le quali pubblicano la collana “Athanor”
dedicata agli aforismi e gemellata con il premio
internazionale di aforistica “Torino in Sintesi”, e la
rivista di cultura ludica «Cortocircuito», hanno progettato
e realizzato il libro-oggetto Aforismario da gioco.
Perché aforismario?
Composto da due mazzi di 54 carte da gioco ciascuno,
confezionati con una scatola di cartone recante una immagine
di Tania Lorandi e protetti da un rivestimento in
cellophane, il libro-oggetto su ogni carta dei due mazzi
ospita un aforisma a proposito del gioco nelle sue varie
interpretazioni e manifestazioni. Un mazzo ospita aforismi
di autori celebri del passato e del presente, l’altro ospita
aforismi di autori di oggi scritti appositamente per questo
progetto. Dunque chi possiede il libro-oggetto ha tra le
mani l’equivalente di due pregevoli libretti di massime a
tema.
Perché da gioco?
L’idea è quella del gioco giocabile, della letteratura
utilizzabile, del pensiero pratico. Il nostro desiderio è
che il libro-oggetto sia tanto letto quanto usato per giochi
di carte veri e propri (non a caso le carte hanno le
dimensioni e i materiali regolamentari).
Il recto di ogni carta ospita un aforisma, il logo
della collana “Athanor” ed ovviamente i numeri e semi
necessari per giocare. Il verso ospita il logo della
rivista «Cortocircuito» sullo sfondo di spirali (simbolo
caro alla Patafisica).
La nostra idea è quella di un gioco che come ogni gioco deve
essere ed è inutile, ma che deve essere giocato utilizzando
un oggetto utile, anzi indispensabile, a compiere questa
attività inutile. Le carte, appunto, in questo caso.
Inoltre, alcune
piccole contrainte presenti (la necessaria presenza
della parola “gioco”, il limite di battute imposto agli
autori etc.) avvicinano l’idea alle elaborazioni dei gruppi
di Letteratura Potenziale (OULIPO, OPLEPO, etc.) che
rientrano, anch’esse, negli interessi della rivista.
S.M.
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