i libri

Silvana Baroni

 

Diversamente

dal suo contrario

 

n. 29

ISBN-13: 978887536442-7

2019

pp. 72

cm 17x24

€ 17,00

 

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L'autore

Silvana Baroni, nata da una famiglia di artisti e musicisti, durante gli studi classici non può che innamorarsi del mondo della Psiche. Ma, ritenendo primaria la ricerca sulla fisiologia della mente, decide di laurearsi in Medicina prima e specializzarsi poi in Psichiatria e Neurologia. Solo dopo aver insegnato e svolto attività clinica presso la Cattedra di Malattie Nervose e Mentali de La Sapienza di Roma e aver contribuito alla deospedalizzazione manicomiale sull’onda basagliana, perfeziona la sua formazione divenendo psicoanalista junghiana.

L’attività prevalente sul disagio psichico non la discosta dall’amore per l’arte e la scrittura, che pratica entrambe ininterrottamente fin dalla giovane età.

Ed è questo che caratterizza tutte le sue attività: la lettura dei segni, dei modi e le maniere di stare al mondo, di raccontare la vita, di immaginarla.

Si dedica quindi, oltre alla letteratura scientifica, alla poesia, ai racconti e con immediato successo agli aforismi, ricevendo nel 2010 il premio “Torino in sintesi”. I suoi aforismi prenderanno il nome di “aforismi visivi” perché scritti e disegnati graficamente.

La sua cifra, sia in scrittura che in arte, è caratterizzata dall’ironia. Attraverso l’uso del paradosso, della metafora, della sinestesia, osa una lettura a volte anche spietata della realtà, nell’intento di favorire la presa di coscienza dei più frequenti meccanismi coercitivi psichici e sociali.

Negli anni ’80 si inserisce nel mondo letterario e artistico romano prendendo parte alle più coinvolgenti iniziative del Lavatoio Contumaciale e del Salotto letterario Notegen.

Nel 1992 viene rappresentata una riduzione teatrale del suo libro Tra l’Io e il Sé c’è di mezzo il me presso il Salotto Pirandello di Roma.

Per il teatro scrive: Le infinite metà del mondo; L’amore è una scatola di biscotti; Liti d’amore con Neruda, quest’ultimo in scena al teatro Agorà di Roma, per l’interpretazione degli attori Carla Cassola e Andrea Tidona.

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I testi

Sì, questo è un gran bel libro già a partire dalla copertina, subito intrigante nel rincorrersi delle innumerevoli, piccole figure che dichiarano senza esitazione la firma artistica di Silvana Baroni. Decisi, continui tratti di penna; nessuna sbavatura; solo la sinuosità delle forme a illustrarne il senso.

Qualcosa di simile accade in letteratura, quando si chiama in causa la “forma breve”: in special modo l’analogia si manifesta nell’aforisma, dove lo spessore del concetto va espresso con la massima parsimonia di parole, dove non sono concessi voli pindarici nelle descrizioni o surplus di avverbi e aggettivi, inseriti spesso male allo scopo di confondere il senso dell’enunciazione.

C’è dell’altro: è impossibile che un libro non riveli, in ulteriori risvolti, la personalità del suo autore. Impossibile, aggiungo, che una qualsiasi espressione di creatività non lasci trasparire l’animo dell’ideatore. Accade in ogni arte e, a maggior ragione, si palesa nella scrittura, dove manca quasi del tutto l’intromettersi di più collaboratori a completarne la realizzazione.

Ed è proprio in questa oggettività che si rivela il grande punto di forza di Silvana Baroni quando, attraverso una raccolta aforistica come “Diversamente dal suo contrario”, mette a nudo il suo pensiero senza strategiche digressioni e senza alcuna inibizione.

                                                                                                       Anna Antolisei

 

 

* * *

 

 

Nascere è stato il mio primo atto d’arroganza - ha detto mia madre.

Venire al mondo è stato il mio primo atto di superficialità - ho pensato io.

 

Se scrivo breve è perché sono rispettosa del tempo altrui.

Salterei il più difficile dei traguardi se solo lo raggiungessi.

Non sono perplessa, è che esprimo idee plissettate.

 

La mia vita è uno scarabocchio. Forse un disegno di Dio nell’ora di ri-Creazione?!

 

Vita: un giorno in più per avere un giorno in meno.

 

Il lato stupido dell’intelligenza sta nel credere di avere ragione.


L’aforisma deve mordere. Anche riportare il guinzaglio.

 

Si fa quel che si può, per non cadere nel senno di poi.

 

È innamoramento se l’asino vola. Se l’asino scalcia, è sesso.

 

Seduzione: far credere di non voler sedurre.

 

Immaginare è come scrivere a matita.

 

Se il poeta ha un pubblico selezionato, viene acclamato in totale silenzio.

 

Il pulcino filosofo resta nell’uovo. Non sa se nascere prima o dopo la gallina.

 

Ogni ora ha fretta: ha i minuti contati.

 

Siamo finalmente liberi d’esser schiavi del Progresso!

 

Si costruiscono aratri per seminare discordia.

 

Nell’armadio del peccatore, un intero ossario.

 

A questo punto nasce spontanea la domanda: perché tanto desiderio di vita, s’è proprio la vita a volerci morti?!
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