i libri

Michelangelo Cammarata

 

Breviario

Centodiciotto aforismi inediti

n. 15

ISBN-13: 978-88-7536-296-6

2012

pp. 68

cm 11x16

€ 10,00

 

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L'autore

Alessandra Paganardi (1963, Milano) vive, insegna e scrive a Milano. Breviario è la sua prima raccolta di aforismi. Fin da giovanissima si occupa di poesia, coltivando anche un forte interesse per la critica letteraria e la narrativa. Le più recenti raccolte poetiche: Frontiere apparenti, Puntoacapo, 2009; Tempo reale, Joker, 2008, vincitore del premio San Domenichino 2009; Ospite che verrai, ibidem, 2005 (ristampa 2007). Ha pubblicato la raccolta di saggi critici Lo sguardo dello stupore: lettura di cinque poeti contemporanei, Viennepierre, 2005 (finalista al premio Nabokov 2009).
È presente con testi e contributi critici in varie riviste, siti web, manifestazioni culturali e antologie: più recente è: AA.VV. Poeti e poetiche, dieci sillogi, a cura di G.M. Lucini, CFR edizioni, 2012.
Ha ottenuto riconoscimenti in numerosi concorsi letterari, fra cui i primi premi assoluti: Astrolabio (2008, sezione silloge poetica inedita), San Domenichino (2007 e 2009, sezioni poesia inedita e raccolta edita), G. Gozzano (2007, sezione narrativa inedita).
È redattrice della rivista di poesia, arte e filosofia «La Mosca di Milano»..

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I testi

 

Le sentenze sono talmente limpide e univoche nella loro non-variabilità d’interpretazione da poterle paragonare, nell’arte pittorica, alle opere del pointillisme per il modo in cui non c’è mai vaga o sfumata mescolanza tra il sempre presente “retro-pensiero” del lettore e l’aforisma stesso, così come manca totalmente nel puntinismo la “con-fusione” tra colori locali, ma esiste solo “l’accostamento” a rendere tersa, definita e decifrabile l’immagine d’insieme.
Essendo questa, dunque, una caratteristica costante nello stile aforistico della Paganardi, ecco che il recensore, assolto a priori dall’eventuale, bieco ruolo di manipolatore, può sbizzarrirsi in considerazioni immediatamente riscontrabili.

[...]

Alessandra Paganardi, insomma, in questo suo diversificato e mai banale Breviario, sa raggiungere brillantemente, senza sforzo, un duplice obiettivo: sfrondare l’aforisma dai mille inquinamenti subiti con il diffondersi spesso sconsiderato ed improprio del “genere”, senza mai affaticare o tediare il lettore. Ad una pubblicazione aforistica d’esordio, che comunque tale non pare, cosa si può chiedere di più?

 

                                                                           dalla Prefazione di Anna Antolisei

 

* * *

 

La felicità è una legge finanziaria: sempre piena di tagli.

 

L’amore è il bene che più rincara quando la domanda eccede l’offerta.

 

Gli innamorati investono al buio su un progetto ad alto rischio.

 

La vita è un contratto unilaterale, a termine e non rinnovabile.

 

Il passato è l’elemento più fragile: sbiadisce sempre. È il più stabile: non cambia mai.

 

La Storia è la pretesa del tempo di trasformare il possibile in necessario.

 

Diventare genitori fa vivere più vite in una, sentendosi ogni volta meno infallibili.

 

Imparare dai giovani è un salutare correttivo alla superbia della maturità.

 

Non è grave ripetere gli stessi comportamenti, ma gli stessi errori.

 

Spesso le amicizie si concludono quando non resta più nulla da raccontare su di sé.

 

Chi nega del tutto i propri delitti è meno bugiardo di chi confessa soltanto quelli evidenti.

 

Non andrebbe mai invocata per chi chi ha poco cervello l’attenuante del buon cuore:

per i senza cuore, infatti, non vale l’operazione uguale e contraria.

 

Rifarsi una vita: rifare il manzo vivo a partire dallo spezzatino.

 

Saggezza: essere chi vorremmo, partendo da ciò che siamo.

 

Verità: mai nel mezzo, sempre altrove.

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Alessandra Paganardi, Ospite che verrai

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