i libri

AA.VV.

Antologia del Premio

internazionale per l'aforisma

"Torino in sintesi"

n. 18

ISBN-13: 978887536355-0

2014

pp. 100

cm 15x21

€ 14,00

 

L'autore

I testi

Recensioni

Riconoscimenti

Dello stesso autore

 

Acquista on line su:

9

9

9

 

L'autore

Quattro edizioni biennali, per un premio letterario altamente specializzato nella scrittura breve quale è il “Torino in Sintesi”, rappresentano quanto occorre alla Presidenza ed al Comitato Direttivo del concorso per fare un consuntivo basato non soltanto su questa edizione 2014, ma sull’intero precorso compiuto dal premio in otto anni di vita. Infatti, in quanto punta di diamante dell’Associazione Italiana per l’Aforisma, il “Torino in Sintesi” non opera solo nel periodo della vera e propria competizione, ma si prolunga durante gli intervalli tra un’edizione e l’altra grazie alla scia di risvolti collaterali che, a noi operatori ed organizzatori, molto insegna.
Prima di procedere oltre, però, va imprescindibilmente aperta una triste parentesi circa la perdita che il nostro Premio ha subìto mentre i lavori erano in corso. Maria Luisa Spaziani, poeta di punta (detestava essere chiamata “poetessa”) della letteratura italiana ed autrice d’indimenticabili e notissimi aforismi, ha lasciato questo mondo portando via con sé tutto ciò che avrebbe potuto, letterariamente e umanamente, ancora regalarci. Addolorati, la salutiamo con un grande “grazie” per aver accordato fiducia al nostro Premio sin dal suo nascere, per averlo accompagnato in veste di Presidente Onoraria in tutte le edizioni, per aver messo a disposizione del concorso la sua somma esperienza, i suoi consigli, una presenza più che ambìta e preziosa in tanti dei nostri incontri. La quarta edizione del “Torino in Sintesi” è quindi dedicata alla figura di Maria Luisa Spaziani aforista, ed al suo intero impegno nel contesto culturale e letterario italiano del ‘900 e dei nostri giorni. Con riconoscenza e rimpianto, verrà affettuosamente ricordata durante la cerimonia di premiazione del 18 ottobre.
Passo ora ad illustrare le considerazioni fatte nei due anni passati dalla Presidenza e dal Comitato Direttivo partendo dal dato più palese: la struttura portante del “Torino in Sintesi” regge, regge bene e resiste al lungo termine grazie soprattutto alla sua stessa iniziale ragion d’essere: all’aver cioè rimediato, sulla scena dei premi italiani, alla grave pecca di aver considerato troppo a lungo l’aforisma come una forma letteraria di nicchia o, peggio, d’importanza irrilevante. E regge, questo premio, perché offre la possibilità a molti autori di manifestare il loro talento con diverse modalità: sia in forma di volume edito, sia attraverso le sillogi inedite e aprendo, inoltre, un utile ed istruttivo confronto con i migliori aforisti di altre nazionalità grazie alla terza sezione a loro espressamente dedicata. Si può aggiungere che, per noi fondatori del Premio e cultori della forma breve, è motivo di soddisfazione constatare quanti altri concorsi letterari, dal 2008 ad oggi, abbiano aperto sul nostro esempio i loro bandi al genere dell’aforisma, pur lasciando al “Torino in Sintesi” l’esclusiva dell’internazionalità ed il primato delle partecipazioni.
Benché l’impianto di base si riveli dunque solido, va da sé che resta sempre perfezionabile e la nostra intenzione è proprio quella, per la quinta edizione del 2016, di conferire al concorso una fisionomia ancora più varia ed equa. Verranno dunque apportate al bando alcune modifiche tese ad operare un maggior distinguo tra gli autori che hanno già partecipato più volte al premio, classificandosi tra i vincitori e i menzionati, e gli ‘esordienti’ del concorso. S’intende inoltre rafforzare la Sezione Speciale dedicata agli Enti ed alle Istituzioni a scopo umanitario o di utilità sociale, così che l’aforisma possa diffondersi negli ambienti non prettamente letterari assumendo anche una valenza vuoi culturale, vuoi di vantaggio per le comunità che hanno maggiore necessità di sostegno.
Molte ancora sarebbero le considerazioni da aggiungere, ma per il loro carattere specialistico vengono qui lasciate a Sandro Montalto, direttore tecnico del “Torino in Sintesi” e vice presidente dell’Associazione Italiana per l’Aforisma: Associazione senza la quale, tengo a sottolineare, il nostro premio non avrebbe la medesima rilevanza nazionale e internazionale, non conterrebbe in sé il meglio tra gli autori dell’aforisma contemporaneo italiano, non vi sarebbe per loro un punto comune di riferimento altrettanto efficace.
I ringraziamenti della Presidenza vanno dunque ai signori Giurati dell’edizione 2014, all’Organizzazione ed alla Segreteria del premio, all’Associazione Culturale “Il Mondo delle Idee” che da sempre ci supporta. In primo luogo, però, va a tutti i concorrenti del Premio Internazionale per l’Aforisma “Torino in Sintesi”, il cui spirito sportivo che li sprona alla partecipazione ha reso anche questa quarta competizione un’amichevole opportunità d’incontro e di confronto tra letterati e tra differenti stili di massimazione, generando così un prestigioso evento per la sua sempre elevata statura qualitativa.

                                                                                                        Anna Antolisei

0

I testi

 

Introduzione

La quarta edizione del Premio Internazionale per l’Aforisma “Torino in Sintesi”, svolta nell’anno 2014, si chiude ancora una volta con un bilancio senz’altro positivo. L’intento del comitato fondatore, ossia riunire autori di aforismi spesso condannati alla macchia, residenti in Italia e all’estero, è stato raggiunto. Grazie alla credibilità che il Premio si è guadagnato in questi anni, e grazie alla riconosciuta serietà di cui l’Associazione Italiana per l’Aforisma già gode, sono ormai molti gli autori di aforismi che hanno deciso di proporre le proprie opere alla giuria, rendendo evidente come l’aforisma non sia ormai, in Italia e non solo, un genere elitario o di nicchia, ma una modalità scrittoria e comunicativa sempre radicata, amata ed efficace. L’Associazione è nata nell’ottobre 2011 e ha sede a Torino; si impegna nella promozione dell’aforisma avvalendosi della collaborazione di autori e studiosi, oltre che di editori ed associazioni con simili finalità operanti in tutto il mondo, e intende favorirne una visione più ampia e sostenerlo anche dal punto di vista pratico, ossia organizzativo, editoriale e promozionale. L’Associazione promuove il Premio e organizza letture, convegni, pubblicazioni. Da ricordare, ad esempio, la “Settimana dell’Aforisma” che si è svolta a Torino dal 15 al 21 ottobre 2012, una iniziativa senza precedenti in Italia: dibattiti, esposizioni di libri e opere d’arte legate all’aforisma, distribuzione di aforismi su foglietti colorati presso le biblioteche torinesi, etc.

Come sempre, la nostra speranza è che il Premio, così come la presente antologia, serva innanzitutto a permettere agli autori di uscire allo scoperto leggendosi a vicenda, conoscendosi ed arricchendosi, e facendosi conoscere presso il pubblico amante di questo genere. Non smetteremo di ribadire la necessità di una reale attività sinergica tra autori, critici ed editori, la necessità di confronti e dibattiti sull’aforisma, ma soprattutto di un confronto autenticamente interessato al prossimo. Troppo spesso infatti si registrano, anche da parte di autori di indubbia qualità, personalismi eccessivi, narcisismi quasi patologici, egoismi, gelosie e tutti quei comportamenti dai quali emerge come l’ego dello scrivente sia più importante della cosa scritta, a tutto svantaggio di quest’ultima e in palese tradimento di ogni sana e fruttuosa idea di letteratura. Qualsiasi operazione letteraria che consideri la letteratura come un territorio privato, o un mercato, è destinata alla morte, e soprattutto alla rapida scomparsa di chi così la intende.

In questa quarta edizione si registra un piccolo e fisiologico calo nel numero dei partecipanti, il quale resta comunque di tutto rispetto se si considera che, innegabilmente, in tutti i Paesi gli autori di aforismi sono molti meno rispetto agli autori di poesia o narrativa. E considerando anche che, tendenzialmente, ad un premio non partecipano più coloro i quali hanno già vinto così come gli autori che dopo alcune partecipazioni senza alcun piazzamento smettono di concorrere. Il calo si è registrato soprattutto nella sezione riservata al Libro Edito, e questo è a maggior ragione prevedibile siccome i volumi di aforismi pubblicati in Italia ogni anno sono molto pochi. Tuttavia, il Direttivo e i Giurati ci tengono a sottolineare con soddisfazione che molti autori hanno partecipato a tutte le edizioni, manifestando attaccamento e fiducia nei confronti dell’iniziativa.
Seguendo la tendenza delle passate edizioni, sono giunti materiali da quasi tutto il territorio italiano, e rimane sempre nutrita e ampia la partecipazione degli autori stranieri che hanno inviato quest’anno i loro testi da Romania, Spagna, Germania, Polonia, Lituania e Messico.
Anche quest’anno l’antologia, a cura del sottoscritto e con il patrocinio dell’Associazione, viene ospitata nella collana che le Edizioni Joker dedicano all’aforisma, la prima collana ad esso esclusivamente dedicata in Italia che, in ormai oltre dieci anni di esistenza, ha portato alla ribalta molti nomi nuovi e no dell’aforistica italiana ed ha ottenuto importanti riconoscimenti. Collana che è nata nel tentativo di rimediare al più grave problema che l’aforisma italiano presenta, ossia la tendenza alla disseminazione e alla dispersione, la quale lo indebolisce e lo rende spesso invisibile, senza contare che spesso i libri di aforismi appaiono presso collane improvvisate o editori di scarsa rilevanza.

Molte le altre considerazioni che si potrebbero fare.
Innanzitutto i testi partecipanti dimostrano ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, la vocazione trasversale e onnivora dell’aforisma; atei e credenti, iconoclasti e pensatori candidi, nichilisti e serafici, i nostri autori hanno di volta in volta scelto le più tipiche e più efficaci tipologie di scrittura breve: dalla massima fulminante a quella più elegante nello stile dei moralisti francesi, dal microsaggio allo sfregio, dalla definizione alla disperazione. Non mancano, certo, come ogni anno, alcune sillogi che invece manifestano una scarsa frequentazione del genere, e naturalmente il risultato si vede: sono state presentate alcune sillogi troppo ricche di ovvietà, prive di qualsiasi “scatto” formale o contenutistico, piccolo cortocircuito, svolta inattesa che l’aforisma, in mille diversi modi, vuole. Comunque osserviamo con soddisfazione che, fin dalla prima edizione nel 2008, tali casi sono piuttosto rari.
Gli autori appaiono spesso combattivi e preparati, e non di rado i libri e le sillogi inedite hanno una tenuta evidente. Ogni giurato ha sempre valutato e votato in base anche alle proprie preferenze personali, ovviamente, tuttavia nella discussione si è sempre palesata la necessità di trovare nelle sillogi una tenuta generale, a fronte di raccolte contenenti pochi aforismi molto belli seguiti da alcune banalità.
Come già segnalavo in una precedente antologia, inoltre, talvolta gli aforismi si configurano come il precipitato di idee che hanno generato altri libri degli stessi autori, saggi, poesie o romanzi che siano. L’aforisma per i nostri autori non è quasi mai, dunque, un esperimento o un episodio marginale nella crescita scrittoria, bensì una reale esigenza, e il luogo chiaramente identificato nel quale è possibile concretizzare la riflessione grazie alla costrizione fruttuosa della forma concisa.
Non manca qualche aforisma decisamente già sentito, o meglio già letto, ma siamo ben consapevoli di cosa sia la poligenesi, e che le idee sono nell’aria, e anche che, come diceva Oscar Wilde, «il mediocre imita, mentre il genio ruba».
Anche in questa edizione gli autori si sono spesso esercitati a scrivere alcuni aforismi sull’aforisma, come è tradizione. Quasi scomparse, invece, rispetto agli anni precedenti, le sillogi a tema, le quali sono sempre a loro modo interessanti ma, a conti fatti, non sono mai state molto apprezzare dalle giurie siccome a lungo andare fanno decadere quel senso di sorpresa e frequente sterzata che, consapevolmente o meno, il lettore cerca.
Abbiamo già avuto occasione, nelle precedenti cerimonie e antologie, di stigmatizzare alcuni difetti presenti nei testi: problemi di punteggiatura, oscillazioni tra i due poli negativi dell’eccesso di seriosità e di candore, etc. Quest’anno simili problemi sono stati rilevati più raramente, ma si è precisato un difetto più sottile, ossia la tendenza in molti autori, anche capaci, a compromettere gli aforismi per eccesso di precisazione, o per sovrabbondanza di termini. Non di rado, infatti, è stato osservato come aforismi buoni siano stati compromessi da una seconda parte aggiunta nell’inutile tentativo di precisare il messaggio, che veniva così annacquato e rovinato, e reso di più difficile lettura. A volte un solo aggettivo aggiunto è stato capace di incrinare irreparabilmente l’efficacia contenutistica e ritmica di un buon aforisma. Crediamo che sia molto importante affrontare questo problema, nell’ottica di un allenamento dell’orecchio alla giusta misura, che non è solo ritmica ma anche quantitativa, e identificabile alla lettura o all’ascolto.

Come ogni anno all’atto di raccogliere i voti e i commenti dei giurati si è reso evidente che, seppur nella diversità di gusti e interessi, l’attenzione si è spontaneamente concentrata di un numero piuttosto limitato di sillogi. Infatti, solitamente, se un giurato ha assegnato molti punti ad una silloge gli altri le hanno attribuito almeno una segnalazione.
Anche quest’anno la giuria si è dimostrata attratta da sillogi di contenuto vario e, come dicevamo, di buona tenuta generale, privilegiandole rispetto a quelle contenenti alcuni guizzi di valore persi tra momenti più banali. Come di consueto i voti sono pervenuti alla Presidente e al Direttore Tecnico i quali li hanno inseriti in una griglia dalla quale sono state aritmeticamente dedotte le classifiche.
La novità di questa edizione è la creazione di una sezione speciale riservata agli ospiti delle Case Circondariali piemontesi, autorizzata dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Piemonte e la Valle D’Aosta. Purtroppo alcuni problemi legati alla scarsa dimestichezza dell’Organizzazione del Premio riguardo alle complesse procedure burocratiche che regolano il mondo istituzionale ha fatto sì che la distribuzione del bando di concorso nei penitenziari non sia stata abbastanza capillare. Se dunque sono state percentualmente scarse le partecipazioni di quest’anno, i disguidi tecnici saranno certamente rimediati per la prossima edizione.

Sono stati esclusi alcuni concorrenti siccome, nel mancato rispetto del regolamento, hanno indicato il proprio nome sulle sillogi inedite inviate. Non si è invece reso necessario escludere alcun autore per mancato rispetto dei termini, essendo pervenuto tutto entro i limiti previsti dal regolamento (tenuto conto della proroga di 30 giorni resasi quest’anno necessaria).

La presente antologia, come previsto dal bando, pubblica estratti dal libro edito vincitore e da quelli segnalati, insieme alle sillogi inedite integrali premiate e segnalate. Inoltre, in segno di ringraziamento e per sottolineare ancora una volta il bisogno primario di leggersi a vicenda, vengono come di consueto pubblicati alcuni aforismi (quest’anno cinque) di ognuno degli altri partecipanti. La selezione ha tentato di proporre i brani non solo più efficaci dal punto di vista stilistico, ovviamente senza alcun tipo di giudizio nel merito dei contenuti, ma anche quelli che rappresentano meglio il carattere del lavoro completo.

Ancora una volta diamo appuntamento alle prossime iniziative dell’Associazione, e alla prossima edizione del Premio.

Sandro Montalto

 

* * *

 

INDICE

 

Premessa. 2008-2014: un consuntivo

Introduzione


Sezione A – Libro edito
Guido Rojetti, L’amore è un terno (che ti lascia) secco
Roberto Morpurgo, Pregiudizi della libertà I e II
Mario Postizzi, Una lama tra le nuvole
Giuseppe Cicero, Aforismi e poche parole


Sezione B – Silloge di Aforismi inedita di autori residenti in Italia
Samantha Leone, Essere pronti
Marta Tofi, Paté di non so che di amaro
Fulvio Fiori, Cuori contemporanei
Alessandra Paganardi, In altre parole


Sezione C – Silloge di Aforismi edita o inedita, in lingua italiana, di autori residenti all'estero
Benjamin Barajas, da Autopsie
Fernando Menéndez, da 50 aforismi
Vasile Ghica, Aforismi
Efim Tarlapan, da Aforismi
Tomasz Wargala, da Quintessenza


Sezione speciale – Riservata ai ristretti negli Istituti penitenziari

del Piemonte e della Val d’Aosta

Aforismi degli altri autori concorrenti
Sezione A
Sezione B
Sezione C

Relazione conclusiva

0

Recensioni
 
Riconoscimenti
Dello stesso autore

AA.VV., Antologia del Premio Internazionale per l'Aforisma "Torino in sintesi" 2008

AA.VV., Antologia del Premio Internazionale per l'Aforisma "Torino in sintesi" 2010

AA.VV., Antologia del Premio Internazionale per l'Aforisma "Torino in sintesi" 2012

AA.VV., Antologia del Premio Internazionale per l'Aforisma "Torino in sintesi" 2016

0