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AA.VV.

Antologia del Premio

internazionale per l'aforisma

"Torino in sintesi"

n. 12

ISBN-13: 978-88-7536-315-4

2012

pp. 110

cm 15x21

€ 14,00

 

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L'autore

È di prammatica, da parte della Presidenza e del Direttivo di un premio letterario, ringraziare a fine avventura tutti i partecipanti per la disponibilità e per lo spirito di competizione che hanno mostrato iscrivendosi al concorso; ingaggiandosi cioè in un “gioco” intelligente e creativo dal quale, non fosse altro che per sportività, si può solo uscire vincenti, a prescindere dal punteggio elargito dalla giuria ed individualmente conseguito.
In relazione al recente appuntamento del “Torino in Sintesi”, però, la consuetudine ed il bon ton perdono drasticamente rilevanza e fanno spazio a motivazioni ben più consistenti per esprimere riconoscenza verso chi ha preso parte al cimento aforistico del 2012. Sarebbe infatti improprio e riduttivo parlare di questa della terza edizione del Premio senza fare cenno a quelle che sono state le sue implicazioni. Vaste, molto vaste, e rilevanti quanto il premio stesso.
Infatti, sebbene il concorso non abbia cambiato la sua fisionomia di base, vuoi in relazione alle regole del bando, vuoi sotto l’aspetto organizzativo, il 2012 segna una novità sostanziale che si esprime nell’ingresso degli aforisti stranieri in una prova che mette a confronto i massimatori di ogni parte del mondo. Si tratta, dunque, di una evoluzione che ha portato il “Torino in Sintesi”, già premio internazionale, ad una intercontinentalità che non ci risulta avere eguali nell’ambito dei concorsi letterari dedicati alla “forma breve”.
Le cause di un tale sviluppo sono molteplici, ma nessuna avrebbe mai visto la luce senza il contributo dei tanti che, anche quest’anno, hanno offerto al Premio un concreto esempio del loro generoso, multiforme talento aforistico. Dato ciò per scontato, e ancora esprimendo tutta la riconoscenza dovuta a chi ha donato al “Torino in Sintesi” la sua fiducia, devo citare la ragione più significativa del salto di qualità del Premio; la più coerente con l’obiettivo della Presidenza e del Direttivo sin dalla fondazione del premio stesso.
Il nostro primo intento, infatti, è stato quello di “smuovere le acque”, attraverso un concorso di comprovabile serietà, affinché il genere dell’aforisma italiano potesse uscire da decenni di stato comatoso per riappropriarsi della diffusione e del prestigio che lo contraddistinsero sino alla prima metà del Novecento. Dichiarare oggi raggiunto lo scopo sarebbe un azzardo eccessivo: è ancora lunga la strada da percorrere perché l’editoria e il grande pubblico del nostro Paese riscoprano appieno il valore letterario e formativo della massimazione, ma in un lasso di tempo assai breve, e con indubbia efficacia, già molti utili passi sono stati compiuti.
Prova ne è la “Associazione Italiana per l’Aforisma”, nata grazie all’affermazione del “Torino in Sintesi”, che raccoglie e unisce gli autori, gli studiosi, i traduttori, i semplici estimatori del genere che rappresenta. E poiché dall’ufficializzazione di uno stimato consorzio di letterati possono prendere vita molteplici iniziative che godono dell’appoggio delle Istituzioni nazionali e locali, ecco che l’Associazione è in grado di offrire, nell’ottobre di quest’anno a Torino, la prima “Settimana” pubblica italiana interamente dedicata all’aforisma.
Di passo in passo e di edizione in edizione del “Torino in Sintesi”, insomma, possiamo constatare che l’aforisma italiano cresce. Si fa abbastanza adulto per poter competere, nelle sue migliori espressioni, con la tradizione di altre scuole e di altre culture, ed è oramai maturo per la traduzione e per l’espatrio. La sua diffusione si estende anche tra i non addetti ai lavori ed inizia a captare l’attenzione della buona editoria e della critica. La stessa cultura “di sistema”, così arroccata sulla difesa del proprio monocorde territorio, fatica sempre più ad ignorare un genere definito fin qui troppo di élite dai più benevoli e addirittura minore dagli immemori (o un tantino ipocriti?) detrattori della massimazione.
Non è poco. È più di quanto basta per dare sin d’ora, agli appassionati della scrittura breve, l’appuntamento per la quarta edizione del “Torino in Sintesi” nel 2014. Se, come abbiamo ragione di supporre, le partecipazioni e le ri-partecipazioni saranno altrettanto massicce, sia il Premio, sia l’Associazione che lo include, avranno sempre maggior ragione per dire che l’aforisma anche in Italia è vivo, versatile, agguerrito e più che mai... “creAttivo”1.

                                                                                                        Anna Antolisei

 

 

1 Cfr. Donato di Poce, Scintille di CreAttività, CFR Edizioni, Sondrio 2012

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I testi

 

Introduzione

La terza edizione del Premio internazionale per l’aforisma “Torino in Sintesi”, svolta nell’anno 2012, si chiude con un bilancio ancor più positivo di quello relativo alle due edizioni precedenti. Appare ormai collaudato ed efficacemente raggiunto l’intento del Premio, ossia quello di riunire autori di aforismi spesso condannati alla macchia, residenti in Italia e all’estero (anche se all’estero l’aforisma sembra godere mediamente di maggiore attenzione e supporto), e permettere loro di uscire allo scoperto leggendosi a vicenda, conoscendosi, e perché no influenzandosi l’un l’altro.
In particolare negli ultimi due anni, ossia tra la seconda e la terza edizione, attorno al Premio si sono sviluppati rapporti tra teorici ed aforisti spesso stretti e fruttuosi, sono nate collaborazioni, le recensioni a volumi di aforismi sono tornate ad apparire su riviste letterarie anche importanti e su internet, sono nati forum e gruppi.
A coronamento di tutto questo, dietro lo stimolo dato dal Premio ma in maniera indipendente da esso, nell’ottobre 2011 è nata anche l’“Associazione Italiana per l’Aforisma”, con sede a Torino, la quale si impegna nella promozione di questo genere letterario, avvalendosi della collaborazione di autori e studiosi, oltre che di editori ed associazioni con simili finalità operanti in tutto il mondo, allo scopo di favorire una visione più ampia dell’aforisma, e sostenerlo anche dal punto di vista pratico, ossia organizzativo, editoriale, promozionale.
Anche quest’anno il numero dei partecipanti è stato notevole, soprattutto se si considera la particolarità del genere, ed ha visto un ulteriore e notevole incremento rispetto all’edizione precedente soprattutto per quanto riguarda la sezione Stranieri: hanno infatti partecipato autori da: Serbia, Marocco, Polonia, Cile, Belgio, Germania, Repubblica Ceca, Mauritius, Argentina, Spagna, Svizzera, Bolivia, Finlandia, Russia, Romania, Stati Uniti. Si conferma una partecipazione ampia e ben distribuita sul territorio nazionale per quanto riguarda la sezione Inediti di autori Italiani. Una analisi dei lavori partecipanti suggerisce, vista soprattutto l’assenza ormai quasi totale di sillogi fuori tema (laddove gli anni passati sono state inviate addirittura sillogi di poesia) e di testi contenenti troppe ingenuità o addirittura plagi, che la serietà del nostro premio è ormai riconosciuta, e questo ha innescato tra l’altro un meccanismo di autoselezione da parte dei concorrenti. Rispetto alla scorsa edizione, nella quale la giuria ha voluto anche esprimere un forte disappunto per la presenza decisamente troppo frequente non solo di comprensibili refusi, ma soprattutto di autentici errori di ortografia e sintassi, per non parlare di un uso del tutto arbitrario e a tratti surreale della punteggiatura, tali spiacevoli situazioni sono praticamente scomparse. Bisogna infatti dire, e l’antologia di quest’anno ne è la prova, che la qualità delle sillogi partecipanti è medio-alta, e che salvo forse due o tre casi non è stato difficile trovare per ogni autore alcuni aforismi assolutamente degni di essere antologizzati.
Questo volume pubblica estratti dal libro edito vincitore e da quelli segnalati, insieme alle sillogi inedite integrali premiate e segnalate. Inoltre, in segno di ringraziamento e per sottolineare ancora una volta il bisogno primario di leggersi a vicenda e maturare insieme, vengono pubblicati quattro aforismi di ognuno degli altri partecipanti (questa volta, dieci per ogni concorrente della sezione C). La selezione ha tentato di proporre i brani non solo più efficaci dal punto di vista stilistico, ovviamente senza alcun tipo di giudizio nel merito dei contenuti, ma anche quelli che avrebbero reso meglio l’idea del carattere del lavoro completo.
Quanto al resto, e per una panoramica più efficace, rimandiamo a quanto scritto e raccolto nelle due antologie precedenti, in particolare per quanto riguarda il fenomeno delle pubblicazioni di aforismi spesso interessanti ma affidate a collane prive della necessaria riconoscibilità e organicità; circa la necessità di una reale attività sinergica tra gli autori, che in alcuni casi conservano, purtroppo, una tendenza all’autoisolamento dettato dalla scarsa voglia di confronto e apertura; la mancanza in alcuni casi di una adeguata conoscenza di un genere nel quale ci si vuole misurare, ossia l’evidenza che troppi autori non leggono aforismi o leggono solo pochi autori ormai persino troppo reclamizzati. Di contro, in molti altri casi si osserva come gli aforismi siano spesso non un esperimento o un episodio marginale nella vita dei loro autori, bensì una reale esigenza, il luogo chiaramente identificato nel quale è possibile concretizzare la riflessione grazie alla costrizione fruttuosa della forma concisa. Magari, questo va detto, con una attenzione alla forma che potrebbe essere maggiore.
Rimane la tendenza, già registrata nelle precedenti edizioni, ad una varietà di toni ed argomenti notevole, come è tipico nella storia stessa dell’aforisma, ma anche alla costruzione di sillogi a tema, e all’elaborazione di aforismi sull’aforisma, anche questa una tendenza ben radicata nella storia della letteratura.
In conclusione, segnaliamo che anche quest’anno non sono stati ammessi al giudizio alcuni concorrenti che in mancato ossequio al regolamento hanno riportato il proprio nome sulle sillogi inedite, oppure hanno inviato i loro lavori con un ritardo eccessivo rispetto alla scadenza.

La giuria, che è stata scelta dalla Presidenza privilegiando non solo la competenza ma anche la diversità di provenienza culturale e orientamento (con tutto ciò che di stimolante ne consegue), in sede di votazione si è dimostrata forse meno compatta rispetto alle passate edizioni, ma i voti si sono comunque concentrati da subito su una rosa abbastanza ristretta di nomi. I giurati, che come sempre hanno lavorato indipendentemente e senza conoscere gli autori delle sillogi inedite, hanno consegnato i loro voti andando così a costituire la graduatoria, che si è formata ovviamente tramite la somma dei voti, ma anche una discussione relativa alle segnalazioni da assegnare.
Dalle graduatorie e dai commenti emerge come alcuni giurati abbiano privilegiato la continuità e altri i guizzi, alcuni il tono e altri la forma, ma ognuna delle sillogi premiate e segnalate ha ottenuto voti da parte di più di un giurato, e a nostro avviso significa che la qualità intrinseca di alcuni lavori ha colpito la giuria al di là degli incancellabili gusti personali, e della fallibilità del nostro essere umani.
La terza edizione del Premio Internazionale per l’Aforisma “Torino in Sintesi” si chiude con un bilancio senz’altro positivo, e la soddisfazione di vedere le proprie iniziative in costante crescita. Questa stessa premiazione si inscrive infatti nel programma della “Settimana dell’Aforisma” che si svolge a Torino dal 15 al 21 ottobre, una iniziativa senza precedenti in Italia: dibattiti, letture pubbliche, esposizioni di libri antichi e moderni nonché di opere d’arte ed edizioni artistiche legate all’aforisma, a suggellare il nostro impegno, che ovviamente non finisce qui.

Ed ora il momento dei ringraziamenti, che saranno brevi ma sentiti. Il mio ringraziamento va alla Presidente Anna Antolisei, a Chicca Morone e all’Associazione “Il Mondo delle Idee” che ci supportano e ospitano, alla giuria (oltre ad Antolisei, Morone e il sottoscritto ne fanno parte Roberto Bertoldo, Antonio Castronuovo e Lorenzo Morandotti) che ha svolto con competenza e serietà il proprio lavoro, a Fabrizio Caramagna per le Relazioni con l’Estero e il prezioso lavoro su autori fin qui sconosciuti in Italia, a Maria Grazia Casagrande per l’organizzazione, alla Presidente Onoraria Maria Luisa Spaziani e al Comitato Fondatore. Ultimi ma non ultimi, tutti noi ringraziamo per la fiducia e il patrocinio: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino.

Arrivederci alle prossime iniziative e alla prossima edizione del Premio.

Sandro Montalto

 

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INDICE

 

Prefazione

Introduzione


Sezione A – Libro edito
Marco Ercolani, Sentinella
Carlo Ferrario, L’allegro e il pensieroso
Marcella Tarozzi Goldsmith, Invece di un trattato
Domenico Vuoto, Pensieri di passo

Sezione B – Silloge di Aforismi inedita di autori residenti in Italia
Piero Buscioni, Breviario di scetticismo e pietà
Maria Cristina Brescini, Fiori di carta nell’acqua
Arturo Montieri, Speransia
Marco Ercolani, Una luce imminente
Dario Pasini, Frammenti mentali

Sezione C – Silloge di Aforismi edita o inedita, in lingua italiana, di autori stranieri
Andrzej Majewski, da Aforyzmy
Valeriu Butulescu, da Arché
Jan Sobotka, Aforismi scelti
Yahia Lababidi, da Signposts to Elsewhere

Aforismi degli altri autori concorrenti
Sezione A
Sezione B
Sezione C

Relazione conclusiva

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